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SIENA – La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, si è soffermata su Mps, definendo la trasformazione della banca «un gioiello» dopo anni in cui rappresentava «un problema per l’Italia».

«Posso dire che sono molto contenta del fatto che Monte dei Paschi di Siena, che era un problema per l’Italia, sia diventata grazie al lavoro di questi anni un gioiello al quale molti ambiscono», ha affermato la premier a margine del G7 a Evian.

Meloni ha inoltre precisato che il governo non è parte attiva nelle trattative in corso: «Il governo non è parte in causa nel risiko. Noi avevamo un ruolo in queste vicende fin quando avevamo il controllo di Mps e oggi la partecipazione del governo italiano in Mps è inferiore al 5% quindi noi non abbiamo alcun ruolo e sono dinamiche di mercato. Guardiamo con interesse le dinamiche di mercato ma di più chiaramente non credo che si debba dire».

Sul fronte delle risorse umane, il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, ha illustrato al XIX Simposio Cotec a Venezia i piani di crescita dell’istituto. Dal 2021 la banca ha assunto 5.250 persone, «per la maggior parte giovani», e prevede di assumere altre 6.800 unità entro il 2029. Gros-Pietro ha spiegato che il totale salirebbe a 13.100 assunzioni qualora si concretizzasse il progetto di acquisizione di Monte dei Paschi, con uscite previste esclusivamente su base volontaria e senza impatto sui conti pubblici. «Nel panorama generale siamo quindi in controtendenza», ha concluso il presidente.

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