FIRENZE – In Toscana i giovani Neet tra i 18 e i 29 anni sono diminuiti di quasi 10 punti percentuali in circa dieci anni, passando dal 22% del 2015 al 13% attuale, sotto la media nazionale del 18%.
Presentazione della ricerca
La ricercatrice dell’Irpet Silvia Duranti ha illustrato questi dati questa mattina al convegno sul progetto “Talenti in azione” a Firenze, Auditorium Sant’Apollonia. Lo studio evidenzia un progresso, ma sottolinea persistenti criticità demografiche e occupazionali nella regione.
Dati sui Neet
Un ragazzo su due (50%) che abbandona gli studi dopo l’obbligo scolastico diventa Neet, contro il 10% tra i laureati. Le ragazze sono più colpite (17%) rispetto ai ragazzi (10%). Il 65% dei Neet è inattivo e non cerca lavoro, rendendoli difficili da intercettare per i centri per l’impiego.
Sfide demografiche
La Toscana mostra una bassa resistenza al ringiovanimento occupazionale: il tasso di sostituzione tra forza lavoro esperta (60-69 anni) e giovanile (20-29 anni) è al 68%, sotto di 5 punti la media italiana e 17 quella Ue. Duranti ha puntato il dito sulla scarsità di giovani, con spreco di capitale umano: il 9% abbandona gli studi senza titolo, i laureati sono solo il 33% (contro il 45% target Ue al 2030).
Prospettive e contesto
“Occorre riattivare questi giovani, soprattutto gli inattivi”, ha concluso Duranti, in un quadro eterogeneo che include chi cerca lavoro senza trovarlo. Il progetto “Talenti in azione”, promosso dalla Regione Toscana, mira a percorsi formativi per Neet tra 18 e 34 anni, con 34 iniziative già finanziate.
Segui le nostre news sul canale WhatsApp
CLICCA QUI
Per continuare a rimanere sempre aggiornato
Iscriviti al nostro canale e invita i tuoi amici







