Home Cronaca Carenza di personale. L’allarme dei sindacati: «L’Arpat collassa nell’indifferenza delle istituzioni»

Carenza di personale. L’allarme dei sindacati: «L’Arpat collassa nell’indifferenza delle istituzioni»

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Foto pagina Fb Arpat

«Arpat collassa nella più completa indifferenza delle istituzioni regionali». A lanciare l’allarme sono Fp Cgil, Cisl Fp, Anaao Assomed, Rsa Dirigenza che in una nota spiegano come «l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Toscana si trova in gravi difficoltà a causa della carenza di personale, con una costante ed inesorabile riduzione di risorse, in atto ormai da anni, che limita fortemente la capacità di intervento dell’Agenzia. Questi elementi sembrano non interessare alle istituzioni regionali, nonostante la situazione sia già stata segnalata più volte all’Assessore Fratoni e, più recentemente, al Presidente della Quarta Commissione del Consiglio regionale, che hanno ignorato anche le richieste di incontro. Il quadro è particolarmente critico per tutte le attività di controllo del territorio, di monitoraggio, di supporto tecnico (pareri) e di gestione delle emergenze ambientali, ma forti difficoltà interessano anche i laboratori, i settori amministrativi e le strutture specialistiche».

«Agenzia impossibilitata a fornire adeguati servizi ai cittadini» Secondo quanto spiegato nella nota dai sindacati «ormai non è più possibile proseguire nel corretto svolgimento di alcune delle attività istituzionali dell’Agenzia, impossibilitata a fornire adeguati servizi ai cittadini: meno controlli sulle fonti di inquinamento, minore repressione dei reati ambientali, minore approfondimento tecnico per il rilascio delle autorizzazioni ambientali alle aziende e, in definitiva, minore tutela dell’ambiente. Le ulteriori cessazioni di personale (dirigente e non), derivanti dalla reintroduzione della “quota 100”, aggraveranno ulteriormente la situazione che sicuramente non trarrà significativi benefici neanche in caso di completa attuazione del piano assunzioni recentemente approvato, del tutto inadeguato ed insufficiente per assicurare lo svolgimento delle attività in un assetto organizzativo tarato su una dotazione organica di ben altre dimensioni. Riteniamo quindi che ci sia necessità ed urgenza di rimuovere i vincoli assunzionali che hanno determinato per l’Agenzia l’attuale situazione di emergenza» conclude la nota.