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Coronavirus. Ministro Speranza a Siena: «La scuola è la priorità, i giovani ci diano una mano»

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Foto agenziampress.it

«La scuola è nostra priorità assoluta. Stiamo concentrando tutte le nostre energie anche d’intesa con le regioni, i comuni e le province perché questa è una grande questione nazionale. Il paese deve essere unito rispetto a questo obiettivo». Così il Ministro della salute Roberto Speranza a Siena per visitare la sede di Toscana Lifes Sciences. «Dobbiamo ritrovare quel grande spirito e quella grande determinazione che ci ha animato nei mesi più difficili, quelli di febbraio marzo e aprile – ha detto il ministro – Io penso che il Paese abbia le energie per affrontare anche questo passaggio».

«I giovani ci diano una mano» Anche per questo il ruolo dei giovani è fondamentale: «Ai nostri giovani dobbiamo continuare a chiedere di darci una mano. Hanno pagato un prezzo enorme in questi mesi a partire dalla sospensione delle attività scolastiche e universitarie, dobbiamo chiedergli una mano perché il virus fa un po’ meno male su chi è giovane, è forte e ha un po’ meno patologie» ha aggiunto Speranza spiegando che «il rischio che i giovani possano trasmettere il virus ai loro genitori e nonni c’è ed esiste. Ai giovani italiani continuiamo a chiedere il rispetto delle norme fondamentali a partire dall’utilizzo delle mascherine e dal distanziamento di almeno un metro». Il Ministro ha poi precisato che «nel dpcm che firmeremo oggi le norme sono tutte confermate, anche quelle che riguardano il ballo. Sono semplicemente prorogate. Sono vigenti dal 16 di agosto e le prorogheremo per altri 30 giorni» ha concluso il Ministro.

«Apprezzamento e orgoglio per ciò che fanno ricercatori e scienziati» «Esprimo apprezzamento e orgoglio per quello che viene fatto qui dai nostri ricercatori e scienziati. L’Italia da come sempre il proprio contributo a questa sfida mondiale. Lo stiamo facendo su tutto, qui a Siena, lo stiamo facendo sugli anticorpi monoclonali» ha aggiunto il Ministro Speranza al termine della visita nel laboratori di Toscana Lifes Sciences. «I dati sono interessanti ci sarà ancora molto da lavorare e da verificare ma apriamo una strada per avere cure certe e sicure che possano portarci a un risultato positivo rispetto a questa sfida drammatica che il Covid ha portato a tutta l’umanità – ha aggiunto il ministro – E’ un orgoglio per il Paese il fatto che questi ricercatori operino sul territorio nazionale. Abbiamo bisogno di costruire il massimo di sinergia possibile – ha concluso Speranza – È una sfida di tutta la nostra comunità nazionale e il governo nazionale darà il massimo sostegno a questo progetto».

Vaccino, «terremo alto livello prudenza e controlli» A propositi del vaccino e dell’efficacia delle sperimentazioni dei vaccini contro il coronavirus il Ministro ha spiegato: «Noi abbiamo delle istituzioni che sono molto attente e accorte e tutte i percorsi che mettiamo in campo hanno una certificazione e una validazione. Noi terremo il livello di cautela e di prudenza più alto possibile. Non siamo arrivati al traguardo – ha aggiunto Speranza – bisogna sempre dire la verità ma io vedo un mondo della ricerca che sta facendo passi in avanti e io sono ottimista. L’umanità vincerà contro il virus. Voglio esprimere un sentimento di orgoglio – ha aggiunto Speranza – perché l’Italia è in prima linea con i propri ricercatori. La scienza e la ricerca ci metteranno nelle condizioni di vincerla questa sfida e l’Italia c’è, a testa alta, con le proprie forze, con la propria ricerca, intelligenza e capacità di investire».

Progetto MabCo19 Tra i principali progetti a cui il team di ricercatori e scienziati di Tls stanno lavorando c’è, in particolare, il Progetto MabCo19, cioè la risposta alla pandemia del Covid 19 attraverso gli anticorpi monoclonali umani. Infatti tra gli asset di rilievo del centro figurano anche il Polo senese della vaccinologia e il Presidio nazionale per la sicurezza antipandemica. Il progetto MabCo19 prevede di affiancare a un gruppo di ricercatori dedicato allo sviluppo di anticorpi monoclonali e vaccini, già in essere, un impianto capace di produrre lotti pilota per la prova clinica nell’uomo e un numero sufficiente di dosi per un primo intervento a supporto di eventuali emergenze sanitarie. Il laboratorio Monoclonal Antibody Discovery (MAD) Lab, situato presso TLS è un gruppo di ricerca diretto da Rino Rappuoli, scienziato di fama internazionale, dedicato allo sviluppo di anticorpi monoclonali umani a partire dal sangue di pazienti convalescenti da malattie infettive come nel caso del Coronavirus SARS-CoV-2. Nel marzo scorso il laboratorio ha siglato un accordo strategico di collaborazione con l’Istituto Spallanzani di Roma, centro nazionale di riferimento per le malattie emergenti ed ha accesso a persone infettate da agenti patogeni emergenti e, successivamente, ha esteso la collaborazione con l’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese.

Il governatore Rossi: «50mln a ricerca Tls per cura» Ad accompagnare il Ministro Speranza il governatore uscente della Toscana Enrico Rossi: «La Toscana sarà la regione del farmaco per curare la malattia Covid 19. Sarà infatti un laboratorio di ricerca dentro la Fondazione Toscana Life Sciences, a Siena, a sviluppare il farmaco e sarà poi l’industria farmaceutiche Menarini, anch’essa toscana, a produrre i primi lotti. Per questa iniziativa il centro regionale di ricerca si colloca nel mondo tra i primi dieci centri impegnati nella definizione di cure per Covid 19» ha scritto su Facebook Rossi. «Il ministro Speranza – aggiunge Rossi – visiterà, oggi, con me, il centro e annuncerà lo stanziamento di 50 milioni da parte del governo per lo sviluppo della cura. Toscana Life Sciences – ricorda Rossi – è stata creata dalla Regione Toscana e dalle Università Toscane a Siena, dove esiste una grande tradizione di ricerca farmaceutica. La Regione in questi anni è stata il maggior contributore pubblico a fondo perduto, con 35 milioni assegnati alla Fondazione. Ora, a Toscana Life Sciences lavorano 400 ricercatori che sono riferimento per le industrie farmaceutiche del mondo per il trasferimento tecnologico dei risultati delle ricerche».