PRATO – Terremoto nel Prato Calcio.
Asmaa Gacem, 35enne ex presidente della società laniera, accusa il marito Antonio Politano – nuovo presidente e guida di Finres, proprietaria del club – di averla licenziata senza giusta causa per “motivi personali”.
La rimozione, avvenuta il 26 marzo, aveva già acceso i riflettori in città, con Finres che motivava la decisione con presunte inadempienze sul progetto di ampliamento dello stadio Lungobisenzio.
Gacem non ci sta e, in una conferenza stampa convocata ieri, annuncia battaglia legale: “Le sue decisioni sono illegittime e le sottoporrò al giudice. Non dipendono da me né dall’ampliamento dello stadio, come sostenuto ufficialmente: è una bufala”.
L’ex presidente smentisce categoricamente le accuse di Finres, attribuendo il cambio di guida a “iniziativi illegittime” decise dal marito all’interno delle società del gruppo. “Non parlerei di questioni private, che restano tra me e lui. Ho investito tempo, passione e risorse nell’A.C. Prato. Ero allo stadio fino a mercoledì, abbiamo ottenuto risultati mediatici e sportivi eccellenti. Io ci sono, per giocatori e tifosi”.
La replica dura di Politano e Finres
Non si fa attendere la controffensiva. Finres diffonde una nota stampa esprimendo “estremo stupore” e ribadendo la “piena correttezza” del proprio operato, “sempre a tutela dell’A.C. Prato”. La società cita una comunicazione del Comune di Prato del 26 marzo, che – alla luce delle dichiarazioni di Gacem del 20 marzo – chiede chiarimenti sulla prosecuzione dell’ampliamento dello stadio e integrazioni dalla Commissione C.C.V.L.P.S. “Quelle parole sono state interpretate come interruzione del dialogo istituzionale, ma non riflettono la nostra posizione: vogliamo rafforzare il confronto con le istituzioni”, si legge nella nota.
Le ragioni della revoca, spiega Finres, sono dettagliate nel verbale dell’assemblea dei soci, senza spazio per “ricostruzioni strumentali”. Sul impegno di Gacem, la nota è lapidaria: “È il minimo richiesto a chi ricopre incarichi gestionali. Finres ha sostenuto e sosterrà investimenti economici, rafforzati dalla nuova governance”.
Politano, avvocato e proprietario, aggiunge a titolo personale: “Ho anteposto l’interesse della collettività a valutazioni personali. Dispiace contestare certe affermazioni: quando si commettono errori, va riconosciuto. L’ho fatto pubblicamente, assumendomi responsabilità non mie. Non è accettabile mettere in discussione la reputazione del nostro gruppo e il futuro di oltre duemila famiglie”.







