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Si sono finti clienti di prostitute contattando l’utenza telefonica pubblicizzata su siti d’incontri per poi fissare un appuntamento a domicilio. Così gli agenti della Squadra Mobile della Polizia di Siena hanno messo fine allo sfruttamento della prostituzione messo in atto da 2 coniugi cinesi di 40 e 39 anni che si approfittavano di giovani donne clandestine. Le indagini hanno preso il via da segnalazioni anonime di alcuni residenti vicino alla casa di appuntamenti turbati da un continuo via vai nell’abitazione.

Centro massaggi sotto la lente Dagli accertamenti è poi emerso che l’intestatario del contratto di affitto di quell’appartamento era anche titolare di un centro massaggi censito alla Camera di Commercio, situato a Siena Ovest, e aperto utilizzando i documenti di un connazionale. Aveva usato questo stratagemma perché era già stato condannato dal Tribunale di Grosseto per lo sfruttamento di giovani connazionali, fatte prostituire in un centro massaggi, aperto, stavolta a suo nome, nel capoluogo maremmano e gestito insieme alla moglie. Proprio nel centro massaggi è stata tratta in arresto la donna e poi trasferita al carcere di Sollicciano a Firenze. L’uomo, invece, si era dato alla fuga per poi costituirsi ai Carabinieri di Prato ed essere arrestato. Per la coppia sono state avviate dall’Ufficio Immigrazione le attività finalizzate alla revoca del permesso di soggiorno e verranno espulsi dall’Italia. Così come, perché senza permesso di soggiorno, è stata espulsa una prostituta ‘caduta’ nel blitz degli agenti finti clienti.

 

 

 

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