SIENA – ‘La Vedova Scaltra’, dalla commedia di Carlo Goldoni, rappresentata da Caterina Murino, riapre l’8 gennaio al Teatro dei Rinnovati, dopo il Gran Galà delle Arti sceniche, il ‘Sipario Rosso’ dei Teatri di Siena, direzione artistica Vincenzo Bocciarelli.
La trama ruota attorno a Rosaura, una vedova che, dopo la morte del marito, desidera risposarsi e attira l’attenzione di quattro pretendenti di diverse nazionalità.
«La Vedova Scaltra – dice Giancarlo Marinelli, regia e adattamento – rappresenta, nella drammaturgia goldoniana, il primo grande passo verso la Riforma. Dal teatro pastorale, dal teatro delle maschere, al teatro dominato dalla psicologia e da quello che noi chiameremo il carattere della modernità. La Vedova Scaltra è una macchina comica perfetta: certo, è la prova generale della Locandiera, della emancipazione e della liberazione della donna, mai come di questi tempi tema così attuale». Con Enrico Bonavera nel ruolo di Arlecchino, e con Giorgio Borghetti, Mino Manni, Patrizio Cigliano, Serena Marinelli, l’amichevole partecipazione vocale di Jean Reno.
La storia si svolge in un ambiente veneziano, dove Rosaura, con la sua astuzia e la sua capacità di giocare con i sentimenti, cerca di trovare il marito ideale. «La Vedova Scaltra soprattutto è il racconto della giovinezza del mondo – continua Marinelli – ; della Repubblica di Venezia pronta a morire per sempre dentro alla bellezza sovrumana della sua immortalità. È un’avventura d’amore, è un’avventura di cappa e di spada, è un’avventura dentro le volute tenere dell’amicizia e del conflitto. Insomma La Vedova Scaltra è Carlo Goldoni». Inizio spettacolo ore 21; si replica il 9 gennaio e, ore 17, il 10 gennaio.







