FIRENZE – La Toscana si conferma leader nel settore vitivinicolo italiano per qualità e sostenibilità.
Il 97% dei vigneti iscritti a Dop e 23mila ettari bio, pari al 17% del totale nazionale. Questi dati sono emersi oggi a PrimAnteprima, l’evento inaugurale della Settimana delle Anteprime di Toscana.
Dati e trend del comparto
Il report Ismea presentato in mattinata ritrae un settore con oltre 12mila aziende, che genera il 12% del valore agricolo regionale contro una media nazionale del 9%, e guida la transizione bio con il 38% dei vigneti.
L’export tiene nonostante le sfide: -8% nei primi 10 mesi del 2025, ma +3,5% in Ue e +2,9% negli Usa. Sul mercato interno, cala il vino generico (-5,7%) mentre le Dop toscane limitano le perdite al -2,1%, con la fascia 35-45 anni che spende di più (+24%) bevendo meno ma meglio.
Interventi istituzionali
Il presidente Eugenio Giani ha aperto l’evento lodando la vetrina unificata dei consorzi, che valorizza l’immagine eterogenea del vino toscano. “La Toscana tiene sulle esportazioni, cresce l’enoturismo e il bio tra i giovani: è la regione più attrattiva per vino e paesaggio”, ha dichiarato.
L’assessore Leonardo Marras ha enfatizzato l’adattamento a consumi mutati, clima e geopolitica: “Innoviamo nella tradizione, con politiche come 600 ettari di nuovi impianti nel 2026 e il pacchetto Ue sul vino”.
Programma delle Anteprime
La kermesse, promossa da Regione Toscana con Camera di Commercio Firenze, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, prosegue fino al 20 febbraio. Nell’ordine le aperture saranno: Nobile di Montepulciano (14-15), Chianti Classico Collection alla Leopolda (16-17), L’Altra Toscana al Palazzo degli Affari (18), Chianti Lovers & Rosso Morellino alla Fortezza da Basso (19), Valdarno di Sopra Day a Il Borro (20).
Appuntamento finale l’11-12 marzo con BuyWine alla Stazione Leopolda, dove 190 aziende toscane incontreranno 175 buyer da 49 Paesi. L’enoturismo resta leva chiave, con oltre 6mila agriturismi regionali (un quarto del totale nazionale).







