Il fantino della contrada della Torre, Andrea Mari, vincitore del Palio di Siena, 2 luglio 2015 ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI
Il fantino della contrada della Torre, Andrea Mari, vincitore del Palio di Siena,  2 luglio  2015 ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI
Il fantino della contrada della Torre, Andrea Mari, vincitore del Palio di Siena, 2 luglio 2015
ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

Il Palio di Siena del 2 luglio 2015 si tinge di rosso, come lo skyline presente nel drappellone dipinto da Francesco Mori. E’ stata la Contrada della Torre – contraddistinta dallo stesso color rosso amaranto – a vincere la carriera dedicata alla Madonna di Provenzano con l’accoppiata Andrea Mari detto Brio sul cavallo Morosita Prima. Per il fantino si tratta della quinta affermazione in Piazza del Campo, la seconda consecutiva dopo il successo dell’agosto 2014 nella Contrada della Civetta. Per il cavallo, Morosita Prima, si tratta invece della seconda vittoria, mentre la Torre non vinceva dal 16 agosto 2005.

Il fantino della contrada della Torre, Andrea Mari, vincitore del Palio di Siena,  2 luglio  2015 ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI
Il fantino della contrada della Torre, Andrea Mari, vincitore del Palio di Siena, 2 luglio 2015
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La Carriera Palio molto combattuto, con una mossa durata oltre un’ora a causa della presenza di ben sette rivali sul Campo che hanno dilatato i tempi di partenza. Anche durante la corsa, si segnala l’attacco del fantino del Valdimontone, Massimo Columbu detto Veleno II, a quello della rivale Nicchio, Giovanni Atzeni detto Tittia: Columbu ha letteralmente trascinato a terra Atzeni. A causa dell’episodio, a fine corsa, i contradaioli di Valdimontone e Nicchio si sono fronteggiati e alcune persone sono state soccorse. Tornando alla corsa, al momento della partenza, scatto bruciante della Selva, con l’accoppiata Luigi Bruschelli detto Trecciolino (il veterano di Piazza con ben 12 palii vinti in carriera) sul cavallo Quit Gold che hanno condotto per tutto il primo giro. Alla seconda curva di San Martino, il sorpasso della Torre che poi è riuscita a condurre fino alla fine nonostante i tentativi di rimonta dell’Onda.

«Il Palio è un dono di infinita e cruda bellezza», aveva detto nella consueta conferenza stampa che anticipa ogni carriera, il sindaco di Siena, Bruno Valentini. Lo stesso primo cittadino era tornato a parlare dell’incidente occorso alla cavalla Periclea durante le batterie di selezione per i cavalli che avrebbero poi corso il Palio. «Siamo addolorati, il cavallo è un nostro commensale, amico e parente. Abbiamo la consapevolezza di aver fatto tutto quanto era possibile per la sicurezza dei cavalli. Ogni anno – aveva concluso poi il sindaco -, con lucidità e disponibilità, lavoriamo per portare miglioramenti e ritocchi per correre su questo tufo e in questa Piazza con meno rischi possibili». Per la corsa del Palio non si segnalano infatti infortuni ai cavalli, l’unico ‘rosso’ dominante è quello della Torre vincitrice.

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