Sindaco di Castiglion Fiorentino
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CASTIGLION FIORENTINO – Un inizio d’anno segnato da un’ondata preoccupante di morti a Castiglion Fiorentino (Arezzo).

A lanciare l’allarme è il sindaco Mario Agnelli, rieletto nel 2024 con il 70% dei voti, attraverso un post su Facebook: nei primi dieci giorni del 2026 si contano già 14 decessi, più del 10% dei 133 registrati nell’intero 2025.

Proiettando questi numeri sull’intero anno, si delinea uno scenario drammatico, aggravato da un saldo naturale negativo – solo 74 nati nel 2025 – che riflette la crisi demografica diffusa in molti centri italiani.

«Non nascono la mia preoccupazione – spiega Agnelli – ormai le cappelle del commiato della Misericordia, al cimitero, sono perennemente piene. I funerali si susseguono, i manifesti funebri debordano sui cartelli delle affissioni. Qualche volta non basta: famiglie in fila per la camera ardente del loro caro, una cosa mai successa, nemmeno ai tempi del Covid».

Il primo cittadino non trova spiegazioni chiare: «Può essere casualità, un periodo sfortunato, o il freddo e l’influenza che colpiscono i più deboli. Mi dicono che non succede solo qui: all’obitorio del San Donato di Arezzo, ospedale di riferimento, hanno allestito fino a 17 camere ardenti in contemporanea. Passare da un decesso ogni tre giorni a più di uno al giorno non è piacevole».

Agnelli, leader di una maggioranza civica di centrodestra e commissario provinciale della Lega, è abituato a stare vicino alla comunità nei momenti lieti e luttuosi. In questi giorni ha partecipato a decine di funerali. «Ero già preoccupato per i primi 12 morti e volevo postare sui social – racconta – ma ieri mattina dagli uffici comunali mi hanno riferito di altri due decessi in un giorno. In un paese da 13 mila abitanti, è una media impressionante».

 

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