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Amarezza viola. La Fiorentina spreca, la Lazio segna. Terzo k.o. stagionale per i gigliati

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La Fiorentina rimedia la sua terza sconfitta stagionale in campionato venendo battuta per uno a zero dalla Lazio che colpisce al 37’ del primo tempo con Ciro Immobile che così realizza la sua prima realizzazione alla squadra gigliata nella sua carriera. Per i viola è grande l’amarezza perché Pezzella e compagni non giocano affatto male, sprecando anche un paio di occasioni, di cui una clamorosa con Benassi sullo zero a zero, ma non riescono mai a trovare la via della rete cosa che invece fa la formazione guidata da Simone Inzaghi che così si riprende dopo due k.o. consecutivi.Giornata nerissima proprio per Benassi ma anche per Lafont, coautori degli errori che hanno portato a subire il gol che ha deciso la partita, con il centrocampista ex Torino anche sostituito nella ripresa ma non a dovere se è vero che neanche Edimilson Fernandes ha alzato la qualità di gioco dei gigliati che hanno trovato l’ennesima partita negativa sia di Pjaca, che si sta rivelando un acquisto estivo fallito dai dirigenti viola visto anche quanto lo hanno seguito durante il calciomercato, che di Giovanni Simeone. Se poi anche Federico Chiesa non è andato al di là di una partita appena sufficiente, ecco che si spiega una Fiorentina davvero piccola piccola che adesso avra’ due settimane di tempo per riflettere visto la sosta del campionato, con ben 14 dei suoi giocatori della rosa che partiranno per rispondere alle chiave delle rispettive nazionali.

Il tecnico Pioli: «Rammarico e rimpianto» «Ho detto ai ragazzi che è un peccato uscire dal campo un’altra volta battuti perché dovevamo fare gol – ha sottolineato Stefano Pioli – Dovrei essere soddisfatto che la squadra prova ad essere propositiva e di cercare comunque di fare la partita. C’è rammarico e rimpianto perché non siamo riusciti a fare gol ed invece abbiamo subito poco, e non si puo’ pensare di non concedere niente ai nostri avversari. Ci manca quel pizzico di concretezza e determinazione nell’area avversaria. Torniamo a casa di essere una squadra che puo’ dire la sua ma che se continuiamo a non concretizzare quanto costruiamo, poi è difficile vincere certi tipi di partite. Pjaca? Ha fatto meglio dell’ultima partita: ha tentato l’uno contro uno, è stato vivo, è stato piu’ dentro la partita ma è ovvio che mi aspetti da lui qualcosa in piu’. La condizione fisica è buona, deve trovare la chiave mentale per poter rendere meglio e secondo le sue possibilita’. Chiesa ha fatto la partita che doveva fare, ha preso calci anche oggi, ha tenuto botta, e’ un giocatore in grande crescita. E’ stata una settimana non facile per lui ma l’ha affrontata con positività e serenita’».