FIRENZE – La manovra di bilancio della Regione Toscana approda in Consiglio regionale con una dotazione complessiva di 12,8 miliardi di euro, di cui 8,27 miliardi destinati alla sanità.
Gli atti economici sono stati illustrati in aula da Vittorio Salotti, presidente della commissione affari istituzionali.
Sul fronte delle entrate tributarie, la giunta conferma la linea del congelamento fiscale. «Non sono previsti aumenti – ha spiegato Vittorio Salotti, presidente della commissione Affari istituzionali – l’addizionale Irpef resta invariata in attesa di capire se il Governo scioglierà il nodo del payback sui dispositivi medici, un nodo importante per poter ridurre l’addizionale Irpef e dare risorse aggiuntive al nostro sistema sanitario».
La sanità si conferma la voce dominante del bilancio regionale. «Nel bilancio iniziale del 2025 – ha ricordato Salotti – valeva 8,097 milioni, quindi 176 milioni in più quest’anno, e ha un’incidenza di circa il 64,7% sul totale complessivo delle risorse, che rappresenta comunque l’80% della sola spesa corrente».
Il documento contabile conferma le anticipazioni delle scorse settimane e inserisce anche i 23 milioni di euro, per un solo anno, destinati al reddito di inserimento lavorativo rivolto a chi non beneficia di ammortizzatori sociali e ha un Isee inferiore a 15.000 euro. La misura sarà finanziata grazie all’avanzo di Arti, l’agenzia regionale per i centri per l’impiego.
Sul fronte del contrasto all’evasione fiscale, la Regione registra un gettito effettivamente incassato che si consolida intorno ai 200 milioni di euro annui.
Capitolo trasporti e diritto alla mobilità: sono stanziati oltre 698 milioni di euro per il trasporto pubblico locale su gomma, ferro e mare, con risorse dedicate anche alla tramvia di Firenze e alla Darsena Europa di Livorno. I fondi arrivano in parte da uno specifico fondo nazionale e in parte da risorse regionali proprie.
Per la difesa del suolo sono previsti 45 milioni di euro, con capitoli specifici destinati alle aree colpite da recenti alluvioni. Il volume complessivo dei fondi vincolati supera i 2 miliardi di euro.
Sul versante degli investimenti, la programmazione triennale mette in campo 920 milioni di risorse regionali, che si sommano ai finanziamenti statali ed europei. Per le politiche attive di parte corrente, comprese le spese di funzionamento, il bilancio 2026 stima circa 1,5 miliardi di euro. L’indebitamento complessivo della Regione ammonta a 931 milioni di euro.
Collegati alla manovra ci sono centinaia di atti. L’opposizione ne ha presentati circa 300. “Il segnale politico” che vogliamo mandare, ha sottolineato il portavoce Alessandro Tomasi, “è questo: ‘la democrazia non si può sbandierarla a parole e non esercitarla’. È democrazia dare la possibilità ai consiglieri d’opposizione che rappresentano il 41%” dei cittadini “di leggere bene il bilancio, vedere gli sprechi, costruire gli emendamenti, dare consigli, fare battaglia, perché non vorrei che si parlasse di democrazia senza garantire a chi ha perso le elezione e a chi rappresenta i cittadini di poter controllare bene, a fondo, il bilancio e tutte le magagne che ci possono essere”.







