PIOMBINO – Il rigassificatore di Snam resterà nel porto di Piombino.
Lo conferma l’approvazione, ieri in Senato, del “decreto-legge commissari” da parte della maggioranza di centrodestra che sostiene il Governo Meloni, con tanto di voto di fiducia. All’interno del provvedimento spicca una norma che autorizza l’impianto a rimanere operativo fino all’ottenimento dell’autorizzazione definitiva, già richiesta dall’azienda a marzo e considerata ormai certa.
La decisione apre la strada a richieste di compensazioni per il territorio. Dal fronte leghista arriva il plauso del senatore Manfredi Potenti: «Con soddisfazione, rilevo come il Governo, a seguito di un mio ordine del giorno in Commissione, valuti l’opportunità di prevedere misure compensative per Piombino, compatibilmente con i vincoli di bilancio e le condizioni tecnico-economiche», ha dichiarato il parlamentare.
«Si tratta di un impegno concreto su una questione vitale per l’area. Il rigassificatore è utile al fabbisogno energetico nazionale, ma è giusto ipotizzare ristori per cittadini e territorio che ospitano questa nave».
Di parere opposto l’opposizione. Il senatore di Alleanza Verdi e Sinistra, Tino Magni, attacca duramente: «Un decreto opaco e inutile, che destina fondi a marchette elettorali senza strategia. Siamo contro la proroga del rigassificatore a Piombino, che da temporaneo diventa permanente». E ancora: «Il Governo scarica su un territorio già provato – che non lo vuole – le ricadute socioeconomiche e ambientali, confermando la dipendenza dal gas e l’assenza di alternative energetiche».
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