SIENA – «’Malinconico moderatamente felice’ è un progetto a cui sono legato, che ho voluto fortemente: l’ho amato, ascoltato; l’ho indossato e vissuto».
Il regista Massimiliano Gallo, anche protagonista, racconta il suo spettacolo: il 23 gennaio ai Rinnovati alzerà il Sipario Rosso dei Teatri di Siena, direzione artistica Vincenzo Bocciarelli.
Il progetto teatrale nasce dall’idea di portare sul palco un personaggio letterario e televisivo, che ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico affida il racconto delle sue storie alla macchina attoriale capace di interpretare l’essenza di un personaggio letterario.
Massimiliano Gallo, noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale, ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico.
Coniuga con leggerezza e musicalità, l’indole riflessiva e astratta, disorientata e confusa di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere, con un senso del ridicolo sulla realtà. Non è facile sentirsi all’altezza dei compiti a cui le giornate ci chiamano, interpellandoci di volta in volta in veste di lavoratori, professionisti, genitori, coniugi, amanti, amici: le tante, complesse categorie in cui dobbiamo reinventarci, sottoponendoci a quegli esami del nostro stare al mondo che, come ci ha insegnato un maestro del teatro, non finiscono mai.
«Portare in scena questo personaggio è stato un passaggio naturale, grazie alla penna sopraffina di Diego De Silva e al mio senso dello spettacolo. Gli abbiamo cucito un abito in cui stia comodo. La scena è funzionale: un amico immaginario e cinque attori che gli fanno compagnia. Una regia amorevole, sperando di farvi incontrare Vincenzo per come lo conosco».
In scena, con Massimiliano Gallo, Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito, Manuel Mazia
Lo spettacolo vede in scena, nella pienezza delle sue attitudini d’interprete, Vincenzo Malinconico: si abbandonerà, con il suo flusso narrante, rimuginatorio, filosofico, comico ma sempre votato alla riflessione, a un lungo, confidenziale monologo con il pubblico, raccontandosi tematicamente. La trama si svolge su tre tronconi: professione, sentimenti, famiglia, i tre grandi campi di gioco su cui si svolge la partita della vita.
Uno spettacolo essenziale e coinvolgente che consente di ritrovare, nella causticità fisica del palcoscenico, un personaggio dalla vita sgangherata e irrisolta: ci fa più ridere proprio quando la scopriamo improvvisamente simile alla nostra.
Inizio spettacolo ore 21, si replica sabato 24 e, ore 17, domenica 25 gennaio.







