LIVORNO – È stato presentato il progetto di fattibilità per la realizzazione del ponte mobile sul canale Scolmatore, la nuova infrastruttura che dovrebbe sorgere tra Pisa e Livorno sulla base di un progetto condiviso da Regione Toscana, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Province di Pisa e Livorno e Comuni di Pisa e Livorno.
Il primo passaggio sarà l’avvio della progettazione di fattibilità tecnico-economica, con la messa a gara degli incarichi relativi alla progettazione. L’investimento previsto per questa fase è pari a 1,4 milioni di euro, coperti per 1,2 milioni dall’Autorità di Sistema Portuale e per 200mila euro dalla Regione Toscana.
Dal punto di vista tecnico, l’ipotesi progettuale prevede un ponte lungo complessivamente circa 145 metri, articolato su tre campate, con una campata centrale mobile a doppia volata. La fascia navigabile avrà un’ampiezza di circa 35 metri, in continuità con la larghezza del Canale dei Navicelli, pari a 32 metri. In corrispondenza della campata mobile, l’altezza libera netta sarà di circa 5 metri sul livello del mare in prossimità delle pile e di circa 7 metri nel punto di congiunzione delle due volate.
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Nei prossimi giorni verrà inoltre rinnovato il protocollo di intesa del 2024 tra Regione Toscana, Comuni di Pisa e Livorno, Province di Pisa e Livorno e Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Grazie a questo accordo è stato istituito il tavolo tecnico incaricato di individuare il soggetto attuatore dell’intervento. Tra i compiti del tavolo rientrano anche l’individuazione della soluzione progettuale tecnicamente più idonea e la verifica delle modalità e dei tempi per il reperimento e l’utilizzo delle risorse necessarie alla realizzazione dell’opera, stimate complessivamente in circa 35 milioni di euro. Il passaggio successivo sarà la predisposizione dei documenti di gara da parte del soggetto attuatore, con l’obiettivo di arrivare alla gara di appalto dei lavori nel 2027.
LE REAZIONI
Soddisfatto il presidente della Regione Eugenio Giani, che ha definito il ponte mobile “la soluzione a una questione annosa e complessa”. Secondo Giani, il nuovo meccanismo di apertura consentirà anche alle imbarcazioni di maggiori dimensioni costruite lungo il Canale dei Navicelli di “raggiungere direttamente il mare, superando i limiti dell’attuale ponte fisso, troppo basso per consentire il passaggio degli yacht. Grazie a questa nuova opera – ha aggiunto – il sistema diventerà più fluido e diretto, con benefici anche in termini di riduzione dei costi di manutenzione del porto di Livorno”.
Sulla valenza strategica dell’intervento ha parlato anche il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Davide Gariglio, che ha parlato di “primo passo di un percorso che mette insieme esigenze convergenti. I benefici del ponte mobile non riguarderanno solo il porto di Livorno, ma l’intero territorio costiero, con ricadute positive anche sulla fluidità del traffico veicolare tra Pisa e Livorno. Il territorio – ha concluso – non può prescindere da questa infrastruttura”.
Sul tema è intervenuto anche l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni, che ha evidenziato come il progetto abbia una portata che va oltre l’area pisano-livornese. “La mobilità marittima del porto di Livorno è strategica per lo sviluppo di tutta la Toscana – le sue parole – sia dal punto di vista industriale, in un’area con numerose aziende e lavoratori, sia per lo sviluppo turistico di questo tratto di costa”.
IL PROGETTO
Per garantire la continuità del collegamento stradale durante la fase di costruzione, è previsto che l’attuale ponte fisso resti in esercizio fino al completamento della nuova infrastruttura, per poi essere demolito. Una volta realizzato, il ponte mobile consentirà a yacht e superyacht prodotti dai cantieri nautici presenti lungo il Canale dei Navicelli di uscire direttamente in mare aperto, superando definitivamente i limiti dell’attuale assetto infrastrutturale.







