SIENA – La 103ª Micat in Vertice celebra la musica antica, a cui l’Accademia Chigiana riconosce l’energia, artistica e di emozioni che vince il tempo.
Due eventi straordinari raccontano, ciascuno con un suo linguaggio, la vitalità di questo genere, come territorio di riscoperta, creatività e rigore interpretativo.
Dopo una sorprendente rilettura delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach del quartetto francese Nevermind, guidato dal celebre clavicembalista Jean Rondeau, l’attesa è per ll 20 febbraio al Teatro dei Rozzi.
Il cartellone anticipa una prima assoluta, un’esecuzione moderna ed esclusiva. L’Accademia Musicale Chigiana rende omaggio a Francesco Bianciardi (Casole d’Elsa ca. 1570 – Siena 1607). Organista e maestro di cappella del Duomo di Siena, è stato protagonista della fioritura del madrigale italiano tra Rinascimento e Barocco.
Il progetto, ideato e avviato insieme a Sergio Balestracci (1947-2024), nasce dal suo instancabile lavoro di ricerca e ricostruzione. Purtroppo visto la luce solo dopo la sua scomparsa.
Alla memoria di Balestracci, figura centrale nella riscoperta e valorizzazione della musica antica in Italia, grande interprete, studioso, didatta e direttore, è dedicato questo concerto.
A riportare in vita la musica di Bianciardi saranno I Madrigalisti della Stagione Armonica diretti da Luca Dordolo, con il contributo di Paolo Faldi flauto e Pietro Prosser liuto.
L’iniziativa recepisce a pieno titolo a missione culturale della Chigiana. Custodire e rinnovare la memoria musicale della città di Siena, con rigore filologico e visione artistica.
Fondata nel 1991 dai madrigalisti del Centro di Musica Antica di Padova, La Stagione Armonica si è affermata come riferimento nel panorama musicale italiano ed europeo.
Specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, l’ensemble esplora anche programmi che spaziano dal periodo classico al ‘900 storico e contemporaneo.
Azioni unite dell’alta qualità delle esecuzioni, l’approfondita ricerca musicologica e la capacità di collaborare con artisti e istituzioni di prestigio internazionale.
Sul palco Maria Chiara Ardolino e Maria Dalia Albertini soprano, Caroline Voyat contralto, i tenori Enrico Imbalzano e Luca Dordolo direzione musicale, Davide Benetti basso; poi Paolo Faldi flauto, Pietro Prosser liuto.







