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FIRENZE – È stata presentata, presso Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio Regionale della Toscana in via Cavour 4, la quinta edizione del Premio Architettura Toscana (PAT) 2026.

L’iniziativa, istituita con la Legge Regionale n. 82 del 28 novembre 2016, si conferma come lo strumento principale per mappare e valorizzare la trasformazione del territorio regionale attraverso l’architettura contemporanea.

Il Premio, promosso dal Comitato Organizzatore composto da Consiglio Regionale della Toscana, Ordine degli Architetti PPC di Firenze, Federazione Architetti PPC Toscani, Ordine degli Architetti PPC di Pisa e provincia, ANCE Toscana e Fondazione Architetti Firenze, intende stimolare una riflessione profonda sulla qualità del fare architettura e il contesto ambientale e civile in cui si inserisce.

A dieci anni dalla sua istituzione, il Premio Architettura Toscana giunge nel 2026 alla sua quinta edizione confermandosi come un database imprescindibile per comprendere l’evoluzione dell’architettura odierna e le trasformazioni del territorio regionale. Il Premio intende promuovere la qualità del costruire contemporaneo, stimolando una riflessione profonda sul ruolo del progetto nella società odierna.

In questo percorso decennale, il tema della rigenerazione urbana è senz’altro diventato centrale per rispondere alla necessità di una migliore qualità di vita nel quotidiano.

Il PAT continua a sostenere l’architettura come “arte sociale”, ossia come il frutto di un processo corale in cui l’intera società si rappresenta e che vede come protagonisti paritetici il progettista, la committenza e l’impresa. Solo attraverso la volontà comune di questi attori è possibile conseguire quell’eccellenza architettonica che il Premio intende valorizzare e promuovere pubblicamente.

“Il Premio Architettura Toscana – ha dichiarato la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi – rappresenta una visione culturale e civile che la Regione ha promosso attraverso la legge regionale 82/2016. In Toscana l’architettura è responsabilità pubblica e qualità della vita. Giunto alla quinta edizione, il Premio è uno strumento che può valorizzare le trasformazioni del territorio e sostenere una cultura del costruire fondata su qualità, collaborazione e rigenerazione”.

Dettagli del Bando 2026

Il Premio è rivolto a opere realizzate nel territorio della Toscana e ultimate da non oltre cinque anni.

Le categorie in gara sono cinque: Opera prima (riservata a progettisti under 40, con premio in denaro di € 5.000,00); Opera di nuova costruzione; Opera di restauro o recupero; Opera di allestimento o di interni; Opera su spazi pubblici, paesaggio e rigenerazione.

Le iscrizioni si apriranno ufficialmente il 9 marzo 2026 e si chiuderanno il 9 maggio 2026. La giuria di questa edizione vanta nomi di prestigio internazionale: gli architetti Junko Kirimoto, Andrea Maffei, Francisco Mangado, Valerio Paolo Mosco e il sociologo Giovanni Semi.

La cerimonia di premiazione e l’inaugurazione della mostra con il relativo catalogo sono previste per i primi giorni di ottobre 2026.

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