sigaro toscano
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Non sembra conoscere crisi l’export negli Stati Uniti del sigaro Toscano. Nemmeno i dazi avrebbero convinto più di tanto gli americani a rinunciare al loro sigaro.

«Per i brand iconici del made in Italy c’è una richiesta talmente alta che il consumatore americano continuerà ad acquistare, nonostante l’aumento del prezzo», dice Stefano Mariotti, amministratore delegato di Manifatture Sigaro Toscano, la cui sede produttiva è a Lucca. L’occasione è stata l’annuncio di un investimento di 5 milioni di euro nello storico impianto toscano. MST ha anche un secondo impianto a Cava De’ Tirreni per la produzione di sigari aromatizzati.

Il mercato americano è il primo al mondo in volumi per i sigari, ma il padrone assoluto è il sigaro caraibico, quello cubano. Per il Sigaro Toscano la quota export in Usa è attualmente del 5% della propria produzione.

«Noi – dice Mariotti – stiamo entrando nel mercato Usa con un sigaro diverso per gusto e performante e anche proprio per esperienza di consumo. Stiamo entrando e stiamo crescendo molto bene. È un mercato con enormi potenzialità».

I Dazi di Trump

Con riferimento ai recenti dazi introdotti dall’Amministrazione Trump, sostiene Mariotti che «sono ancora oggi un grosso punto interrogativo. Io non penso che, dopo la recente sentenza della Corte Suprema, noi riceveremo mai indietro quel 10%, ma devo dire che abbiamo apprezzato la posizione dell’Europa che non ha reagito in maniera, diciamo così, aggressiva facendo controdazi, perché in questo caso saremmo stati penalizzati il doppio».

Mst è infatti anche importatore di tabacco americano e la scelta dell’Unione europea ha evitato costi aggiuntivi sugli acquisti di tabacco degli States.

«Nel 2025 – ha sottolineato Mariotti – il costo aggiuntivo che abbiamo avuto, lo abbiamo assorbito proprio perché il Sigaro Toscano ha avuto un grosso sviluppo negli Stati Uniti. Per i brand iconici del made in Italy c’è una richiesta talmente alta che il consumatore americano continuerà ad acquistare, nonostante l’aumento del prezzo».

Manifatture Sigaro Toscano vende, secondo dati del 2024, mediamente 244,7 milioni di sigari l’anno per 137 milioni di euro di fatturato. Oltre 45% della produzione viene esportato per un valore che rappresenta il 33% del fatturato. A incrinare questa corsa, anche gli attacchi in corso negli aeroporti dei Paesi del Golfo.

Il mercato del Duty free

«Il mercato del Duty free di Dubai e Abu Dhabi per noi è stato fondamentale .- continua Mariotti – mentre il mercato di sbocco per l’export di prossimità è sempre la Turchia. C’è un business aeroportuale che ovviamente in questo momento potrebbe essere colpito, però il flusso dei passeggeri internazionali non è un trend in calo ma anzi in ripresa. Ha ripreso alla grande dopo il Covid».

 

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