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C’è chi prova con la divisa, chi con il colletto. A San Frediano a Settimo, nel comune di Cascina, negli ultimi giorni è comparsa una nuova variante di truffa: un uomo che si presenta alle abitazioni fingendosi un parroco, con l’obiettivo di farsi aprire la porta.

Le segnalazioni, raccolte tra i residenti della frazione, risalgono alla scorsa settimana, tra martedì e mercoledì.

Il meccanismo è semplice ma studiato. Intorno alle 19, un orario già insolito per questo tipo di visite, alcuni cittadini si sono sentiti suonare il citofono. Dall’altra parte, una voce pacata che si qualificava come “il parroco” e spiegava di essere passato per la benedizione delle case in vista della Pasqua.

Un pretesto che però non ha retto. L’orario fuori dalle abitudini e il fatto che molti residenti conoscono personalmente il parroco della zona hanno fatto scattare i sospetti. Così, senza esitazioni, hanno deciso di non aprire.

A fare chiarezza è stato poi don Dario Ghelardi, parroco di San Frediano a Settimo dal 2011, che nei giorni successivi ha ricevuto diverse chiamate da parrocchiani preoccupati.

“Si tratta di una truffa – spiega il parroco – e oltre a colpire soprattutto le persone più fragili, è anche qualcosa di profondamente sacrilego. Le benedizioni le facciamo io o, più raramente, il diacono Romano Cardarosa, e prima di iniziare avvisiamo sempre i residenti con comunicazioni e manifesti. Inoltre passiamo solo in orari precisi: la mattina dalle 9 alle 12 e il pomeriggio dalle 14.30 fino al massimo alle 18. Non arriviamo mai alle 19”.

Un altro dettaglio emerso riguarda l’abbigliamento: durante le benedizioni, sacerdote e diacono indossano la stola liturgica, bianca o viola. Un elemento che, secondo le segnalazioni, mancava completamente nella persona vista aggirarsi tra le abitazioni, descritta invece con abiti comuni.

Al momento nessuno sarebbe caduto nel raggiro, ma l’attenzione resta alta. Il parroco ha già informato carabinieri e polizia municipale, che invitano i cittadini a segnalare immediatamente episodi sospetti o visite simili.

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