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PISA – Un’erede che non ti aspetti. Nadia Simonini ha lasciato come designato per il suo lascito testamentario l’Aou Pisana.

Simonini, figura nota dell’attivismo ambientale in Valle del Serchio e non solo, è morta all’età di 80 anni nel luglio del 2025, come evidenzia il Tirreno, che ha raccontato la vicenda.

Il ricordo dei comitati ambientalisti

A delinearne il profilo sono stati anche i comitati ambientalisti con cui aveva collaborato nel corso degli anni. In una nota diffusa dopo la sua scomparsa, l’Anpi Val di Serchio Garfagnana, il Comitato ambiente e salute Diecimo, il Comitato per l’attuazione della Costituzione Valle del Serchio, il Movimento La Libellula e Zero Waste Italy l’hanno ricordata come una donna «da sempre impegnata in movimenti per la difesa dell’ambiente e la salute dei cittadini», sottolineando inoltre il suo recente avvicinamento alle battaglie per la difesa e l’attuazione della Costituzione.

Nel tempo Simonini si era distinta in diverse mobilitazioni, tra cui quelle contro il progetto di un impianto a biomasse a Gallicano e contro il gassificatore a servizio dell’industria siderurgica Kme a Fornaci di Barga.

Il profilo accademico

Accanto all’impegno civile, Simonini aveva costruito anche un solido percorso accademico. Nata a Glasgow, come molti garfagnini emigrati all’estero, si era laureata in scienze naturali all’Università di Pisa, per poi insegnare in diversi atenei, anche fuori dall’Italia. Aveva tenuto corsi anche all’Università di Pisa, in particolare alla facoltà di Medicina.

Il suo ambito di studio era la biochimica, ma le sue competenze spaziavano anche su temi legati all’ambiente. Grazie a un’eccellente conoscenza dell’inglese, aveva inoltre tradotto numerosi articoli scientifici.

Le verifiche sull’eredità

Il testamento è stato letto il 3 marzo scorso, su richiesta dell’Aoup. Perché l’azienda possa diventare effettivamente beneficiaria dell’eredità, sarà però necessario completare una serie di verifiche.

Dal contenuto del testamento, infatti, non emerge con precisione l’effettiva consistenza del patrimonio lasciato da Simonini. Le visure catastali hanno finora individuato un immobile a Gallicano e un appartamento nel quartiere Don Bosco, ma occorrerà accertare l’eventuale presenza di altre attività o passività.

L’Aoup dovrà quindi svolgere ulteriori controlli presso Agenzia delle entrate, Poste, banche e Comuni. Solo al termine di questi accertamenti l’azienda potrà decidere se accettare l’eredità, eventualmente con il beneficio d’inventario.

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