SIENA – Il perimetro attorno al quale si muoverà Mps per il momento rimane circoscritto a Mediobanca.
Gli analisti hanno provato in tutti i modi a stuzzicare l’ad Luigi Lovaglio, chiedendogli di delineare scenari futuri. Il manager però ha tenuto il punto: “Ci saranno altre fasi di consolidamento nel settore bancario ed è bello trovarsi nella nostra posizione, in questo momento siamo fra gli attori principali, con un buffer di capitale fra i più altri del settore: in questa fase ci vogliano concentrare sul processo di integrazione di Mediobanca, garantendo che le sinergie si realizzino e superino gli obiettivi che ci siamo dati. Nella fase attuale siamo concentrati esclusivamente sul mantenere le promesse”.
Se sulla partnership in scadenza (nel 2027) con Axa, il banchiere non ha dato risposte definitive, su Generali ha sottolineato gli aspetti positivi di avere in mano la quota di maggioranza: “Come dico sempre è bella da avere e rimarrà in capo alla nuova Mediobanca Spa”.
E’ ancora: “E’ una fonte di ricavi sulla quale contiamo, offre opportunità per quanto riguarda le partnership operative”. Quindi, rimanendo fedele a questa linea di pensiero, ha aggiunto: “Non ho pensato, onestamente, a uno scenario logico che preveda la vendita della quota di Generali. Rimanderei questo genere di considerazioni”.
L’occasione per parlare ancora di Mediobanca, che se non fosse abbastanza chiaro, resta nell’idea di Lovaglio il mezzo per ottenere guadagni e credito dagli investitori. “Il 30% delle sinergie previste sono già garantite per il 2026”, ha aggiunto il manager, confermando poi “i target di 700 milioni di sinergie entro il 2028”.







