PISA – Tre giorni di incontri, laboratori didattici, giochi, sport, dimostrazioni e spettacoli. Il Festival della Robotica arriva alla sua sesta edizione e va oltre le barriere, con una nuova prospettiva che mette al centro disabilità, età evolutiva e tecnologie, per vivere in modo condiviso e partecipato un’esperienza unica, nata dalla collaborazione tra ricerca scientifica, associazioni e imprese.
La rassegna, da quest’anno intitolata alla memoria del professor Franco Mosca, si terrà al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia dal 15 al 17 maggio e accenderà i riflettori sul supporto che la robotica, l’intelligenza artificiale e le tecnologie all’avanguardia possono dare a bambini e ragazzi con differenti abilità motorie, cognitive e sensoriali, diventando strumenti di inclusione e gioco.
Molti i momenti di riflessione e sperimentazione inclusiva, nel programma della tre giorni, tra percorsi sensoriali e laboratori didattici e creativi con lavori di gruppo. Importante la riflessione guidata, pensata per far emergere e mettere in discussione stereotipi e pregiudizi legati alla disabilità: attraverso brainstorming, disegni, parole chiave e confronto, i partecipanti saranno invitati a interrogarsi sulle rappresentazioni più comuni della disabilità e sui bisogni che spesso vengono attribuiti in modo automatico alle persone.
Attività ludiche e sport
Le attività ludiche svolte da bambini e ragazzi con e senza disabilità in un contesto di sana competizione sono organizzate in collaborazione con le associazioni delle famiglie, che parteciperanno alla progettazione dei giochi e alle esperienze interattive. Per fare sport insieme si potranno provare il tiro con la balestra, l’arrampicata adattata, la boccia paralimpica, il robobasket. Ci saranno anche esibizioni di touch-tennis e la gara di ciclismo adattato. Al Festival della Robotica i più piccoli potranno incontrare ancora Abel, un robot umanoide realistico progettato per interagire in modo naturale, coinvolgente ed empatico con le persone. I ragazzi potranno inoltre sperimentare il controllo di altri robot umanoidi attraverso app, controller e comandi vocali e imparare a costruire un robot con l’IA.
L’area espositiva
L’area espositiva, spazio di confronto e di prova di dispositivi innovativi, ospiterà aziende, università e associazioni e gruppi di ricerca universitari impegnati nello sviluppo di tecnologie avanzate per l’inclusione e il supporto alla disabilità e mostrerà le novità in ambito riabilitativo e assistivo. Ci saranno, inoltre, le dimostrazioni di cani robot a cura di Manolo Garabini (Unipi) e la demo sul percorso moto di Nicola Dutto. Tra gli spettacoli in calendario: sabato 16, alle 15, l’esibizione di Andrea Barbini al pianoforte e in serata alle 21 il talk show con Francesco Fanucchi e Ivano Bisi, moderato da Saso Zappia.
Tre giorni di dibattiti
I dibattiti della tre giorni affronteranno temi relativi alle tecnologie emergenti al servizio della riabilitazione e inclusione in età evolutiva, per lo sport e per il tempo libero. In programma anche tre tavole rotonde: la prima sessione sarà dedicata ai bisogni e alle aspirazioni delle persone con disabilità e al diritto a costruire un progetto di vita pieno e autodeterminato; la seconda sessione affronterà l’innovazione responsabile in età evolutiva, mettendo in dialogo ricerca, impresa, clinica e assistenza per comprendere come robotica e intelligenza artificiale possano diventare strumenti sostenibili e strutturali nei percorsi pediatrici. Nella terza sarà sviluppato il rapporto tra robotica, intelligenza artificiale e disabilità, esplorando autonomia, rappresentazione pubblica e sport come laboratorio per interrogare potenzialità, limiti e disuguaglianze delle tecnologie applicate al corpo e alla vita quotidiana.
In calendario una Call for solutions per raccogliere proposte operative e immediatamente implementabili nell’ambito della robotica e dell’intelligenza artificiale, valorizzando soluzioni semplici, adattamenti intelligenti di tecnologie già esistenti o modelli organizzativi replicabili. L’obiettivo non è la ricerca sperimentale avanzata, ma l’applicazione concreta.







