È aperta l’edizione 2026 del bando Piccole Bellezze. La Fondazione Caript rinnova e potenzia il proprio impegno a favore della riqualificazione di spazi a uso pubblico in stato di abbandono o non fruibili.
L’obiettivo è restituirli alle comunità attraverso attività sociali, culturali e educative.
La Fondazione mette a disposizione un budget complessivo di 350mila euro. Sono introdotte importanti novità per aumentare l’impatto, la qualità e la sostenibilità degli interventi.
«Con Piccole Bellezze – dichiara il presidente di Fondazione Caript Luca Gori – rinnoviamo l’impegno a sostenere progetti sulla rigenerazione dei luoghi come leva di coesione sociale e attivismo civico. Le novità dell’edizione 2026 vanno in questa direzione: più risorse, maggiore attenzione alla programmazione nel tempo, valore premiale ai partenariati e un sostegno rafforzato ai territori più piccoli. L’obiettivo è favorire progetti capaci di durare, di essere realmente vissuti dalle comunità e di rispondere ai bisogni di prossimità».
A chi è rivolto
Il bando è rivolto a enti del Terzo Settore, enti pubblici territoriali ed enti ecclesiastici e religiosi con sede o attività nella provincia di Pistoia. Possono partecipare in qualità di partner anche istituti scolastici e soggetti profit.
I progetti dovranno riguardare la riqualificazione di spazi pubblici o privati a uso pubblico – edifici, aree verdi, luoghi di comunità –. Attività che dovranno integrare gli interventi fisici con programmi a partecipazione attiva, con particolare attenzione al coinvolgimento diretto della cittadinanza.
Le novità 2026
L’edizione 2026 di Piccole Bellezze ha importanti novità. La prima riguarda il budget: i 350mila euro messi a disposizione includono, per la prima volta, un bonus di 50mila euro complessivi destinato a progetti che presentino un programma dettagliato di attività almeno biennale.
Particolare rilievo è attribuito anche alla qualità delle collaborazioni: nella valutazione sarà considerata come prioritaria la presenza di un partenariato pubblico-privato, sia in fase di progettazione degli interventi che in quelle di programmazione e gestione delle attività.
Un’attenzione specifica è, inoltre, riservata ai territori più piccoli. Per i soggetti con sede in Comuni con meno di 7mila abitanti sarà, infatti, possibile richiedere un contributo per coprire fino all’80% dei costi complessivi del progetto (con tetto massimo di copertura in generale fissato al 50%), rafforzando così le opportunità di intervento nelle aree con minori risorse. In tutti i casi, il bando prevede come importo massimo di contributo a progetto 50mila euro.
Altra novità riguarda i requisiti sulla disponibilità degli spazi, con la richiesta di un assenso o di una concessione del proprietario per un periodo preferibilmente non inferiore a nove anni, a garanzia della continuità delle iniziative.
I progetti dovranno essere presentati in forma di concept, con una documentazione semplificata e una stima di massima del budget (non possono comunque partecipare al bando progetti con budget inferiore a 60mila euro). Ai progetti selezionati sarà garantito anche un affiancamento tecnico da parte di un consulente incaricato da Fondazione Caript, per accompagnare lo sviluppo degli interventi e verificarne fattibilità e sostenibilità.
La scadenza per partecipare è il 14 settembre 2026. Il bando e la modulistica sono disponibili su fondazionecaript.it nella sezione “Bandi e modulistica”.







