edificio di edilizia popolare
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FIRENZE – “Ci vorrebbe bisogno di 7mila alloggi a canone calmierato nella Città Metropolitana: se spuntassero fuori all’improvviso, verrebbero riempiti subito”.

Lo ha dichiarato Fabio Seggiani, segretario generale del Sunia Toscana (sindacato degli inquilini Cgil), a margine della presentazione di una nuova collaborazione con il patronato Caaf Cgil Toscana.

L’accordo, primo a livello nazionale, introduce un servizio integrato per la gestione dei contratti di locazione e delle relative agevolazioni fiscali, con l’obiettivo di tutelare cittadini, proprietari e inquilini attraverso una rete capillare di assistenza sulla casa.

L’emergenza abitativa in Toscana: affitti che strangolano lavoratori e studenti

Seggiani ha denunciato come il “caro-affitti” stia rendendo insostenibile la vita nelle città toscane, da Firenze in poi. Giovani lavoratori rinunciano a impieghi perché il costo della casa erode il 60% del reddito; studenti fuori sede non trovano una stanza; anziani soli, precari e migranti rimangono esclusi da ogni soluzione abitativa. Non sono rari i casi di vincitori di concorsi pubblici a Firenze che declinano l’incarico o chiedono trasferimento per canoni proibitivi. La risposta? Promuovere i contratti a canone concordato, efficaci per calmierare i prezzi e alleggerire la pressione fiscale sui piccoli proprietari, come ha sottolineato Claudio Giuggiari, presidente di Caaf Cgil Toscana.

A Firenze, il range per metro quadro va dai 5,5 ai 18 euro. Nelle 260 sedi sparse in tutta la regione, utenti riceveranno consulenza qualificata, supporto per stesura e registrazione dei contratti, assistenza fiscale e informazioni sui diritti abitativi. “Un’iniziativa che rafforza inclusione sociale, legalità e accessibilità, specie per i più fragili”, ha commentato Rossano Rossi di Cgil Toscana.

Altre notizie dal fronte abitativo: petizione Esselunga e ok ai fondi per Villa Monna Tessa

Intanto, un gruppo di cittadini del Quartiere 5 ha scritto alle istituzioni per ripensare il cantiere Esselunga in via Mariti: parcheggio interrato per sosta privata, poche abitazioni, negozi di vicinato, servizi pubblici e un parco verde “in ricordo delle vittime del 2024”.

Novità positive per Villa Monna Tessa, l’ex padiglione ospedaliero in trasformazione: da 513 posti letto a 480 per studenti universitari a tariffe calmierate e 33 per familiari di pazienti (tra cui Careggi). Ieri il Fondo Pui (gestito da Bei con Banca Finint e Sinloc) ha erogato 10 milioni di euro per l’intervento.

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