Non mancano le prese di posizione sulla vicenda che vede tredici minori denunciati per apologia di fascismo e altri reati [LEGGI].
Tra queste quella del sindaco di Siena Nicoletta Fabio: “Quanto emerso dall’indagine della Digos di Siena è grave e merita attenzione, prudenza e senso di responsabilità.
Ringrazio il questore, la polizia, la Digos e la Procura minorile per il lavoro svolto, che conferma l’importanza del presidio costante del territorio e della capacità delle istituzioni di intercettare segnali preoccupanti prima che possano tradursi in fatti ancora più gravi”.
“Quando episodi di odio, violenza verbale, razzismo, fino ad apologia di fascismo, e interesse per le armi coinvolgono dei minorenni, la risposta non può essere solo giudiziaria – prosegue il primo cittadino -. Deve interrogare tutti: famiglie, scuola, istituzioni, comunità educante. Siena è una città fondata su storia, cultura, rispetto e convivenza civile. Valori che non sono parole astratte, ma responsabilità quotidiane da trasmettere soprattutto ai più giovani”.
Infine una sottolineatura sull’impegno civile: “Come amministrazione comunale continueremo a fare la nostra parte, nel rispetto delle competenze di ciascuno, per rafforzare, legalità, ascolto, prevenzione, confronto democratico e pluralismo”.
Inchiesta minori fascisti. Le reazioni istituzionali: “Serve risposta forte”







