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Sono 20 i Comuni toscani chiamati alle urne il 24 e 25 maggio per il rinnovo delle amministrazioni locali.

Tra questi figurano tre capoluoghi di provincia — Prato, Pistoia e Arezzo — e diverse città di rilievo come Figline Valdarno Incisa, Sesto Fiorentino, Cascina e Viareggio. Se nessun candidato dovesse ottenere il 50% più uno dei voti, nei Comuni sopra i 15 mila abitanti si aprirà il ballottaggio del 7 e 8 giugno.

PRATO

A Prato i principali contendenti sono l’ex sindaco Matteo Biffoni (centrosinistra) e Gianluca Banchelli (centrodestra). Insieme a loro altri quattro candidati: Enrico Zanieri in rappresentanza di Unità Popolare; Jonathan Targetti con L’Alternativa c’è; Claudio Belgiorno alla guida della lista civica Claudio Belgiorno sindaco; Emilio Paradiso per Alleati per Prato – Civici.

PISTOIA

A Pistoia a contendersi il posto occupato fino a pochi mesi fa da Alessandro Tomasi, ci sono il vicesindaco Anna Maria Celesti (centrodestra), Giovanni Capecchi (centrosinistra) e Fabrizio Mancinelli, esponente di Pistoia Rossa. Il dibattito si è focalizzato su mobilità e servizi sociali, aree in cui i candidati cercano di conquistare i voti decisivi per evitare il turno supplementare.

AREZZO

Ad Arezzo sfida tra Gianni Comanducci (centrodestra) e Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra). L’ago della bilancia sarà il civico Marco Donati.  In campo anche Egiziano Andreani, Serena Marinelli (Alternativa Comune per una democrazia radicale), Michele Menchetti. I candidati principali hanno messo in evidenza programmi differenti su sviluppo turistico, tutela del centro storico e politiche culturali, cercando di convincere un elettorato sensibile alle ricadute economiche delle scelte amministrative.

I comuni sopra i 15 mila abitanti

Tra gli altri comuni con più di 15mila abitanti, Figline Valdarno Incisa e Sesto Fiorentino (in provincia di Firenze) mostrano sfide che riflettono dinamiche diverse. A Figline Valdarno Incisa la partita è tra chi propone una gestione più decentrata e chi punta su un progetto unitario per il territorio; a Sesto Fiorentino il duello vede impegnate forze di centrosinistra e centrodestra in una campagna incentrata su sviluppo industriale e riqualificazione urbana.

Nel pisano, a Cascina, il confronto si è concentrato su sicurezza e servizi locali: la città può diventare campo di prova per le forze politiche regionali che vogliono dimostrare di saper recuperare consenso nei territori della provincia. A Viareggio, infine, la partita elettorale ruota attorno al turismo e alla valorizzazione della costa, con candidati che propongono piani differenti per la stagione balneare e per la gestione delle aree portuali.

Sono sette i Comuni che potrebbero dunque andare al ballottaggio: oltre ai tre capoluoghi già citati, tra quelli sopra i 15mila abitanti sono in questa situazione Figline Valdarno Incisa, Sesto Fiorentino, Cascina e Viareggio. In tutti questi casi, se nessun candidato supererà la soglia del 50% più uno, il secondo turno del 7–8 giugno deciderà il nuovo sindaco.

I centri minori

Parallelamente, in 13 centri minori — tutti al di sotto dei 15mila abitanti — il rinnovo si svolgerà in un unico turno e il nome del sindaco sarà noto già lunedì 25 maggio. Si tratta di Lucignano (Arezzo); Sorano (Grosseto); Montignoso, Pontremoli e Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara); Capraia Isola (Livorno), il Comune meno popoloso della Toscana; Coreglia Antelminelli, Pieve Fosciana e Sillano Giuncugnano (Lucca); Calci, Fauglia e Orciano Pisano (Pisa); e Uzzano (Pistoia). In questi municipi la contesa è spesso guidata da liste civiche e da questioni locali, dalla gestione dei servizi alla manutenzione del territorio.

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