TORRITA DI SIENA – Migliaia di spettatori dalla Toscana, dall’Italia ed oltre, sold out e star internazionali: Torrita Blues Festival 2026, dal 25 al 27 giugno, ha accantonato la XXXVIII edizione con risultati positivi.
Nel bilancio anche la soddisfazione di aver ospitato da Robben Ford a Stefan Hauk Power Trio, da The Cinelli Brothers, agli altri importanti artisti che si sono alternati sul palco in piazza Matteotti, trasformata in un grande hub della scena live.
Migliaia di fans hanno assistito al concerto di Robben Ford, californiano, tra i 100 migliori chitarristi del XX secolo per Musician, nominato cinque volte ai Grammy. Precedentemente hanno applaudito Tennessee Rose Duo.
Il grande pubblico
Il grande pubblico di Torrita Blues Festival 2026 è ritornato per ascoltare Stefan Hauk Power Trio, Australia: Stefan Hauk voce e chitarra, uno dei più apprezzati artisti blues rock australiani; Nick Muneratti basso, Iarin Munari drums. Hanno poi lasciato il palco a un altro grande nome della musica che da’ lustro a questo Festival, The Cinelli Brothers, Regno Unito: un dinamico quartetto londinese, nato da un progetto blues e soul elettrico dei fratelli Marco e Alessandro, affiancati da Tom Julian-Jones armonica, chitarra e voce; Jorma basso, chitarra e voce.
La formazione britannica, UK Blues Band of the Year’ 2026, dopo essere già stata premiata nel 2024, ha concluso la tre giorni di Torrita Blues Festival 2026: ha aperto con la cena Blues di solidarietà per contribuire alla donazione di un apparecchio di radiologia domiciliare all’Ospedale di Nottola. Centinaia i partecipanti che hanno anche assistito al live di Samba Blues Band, Bad Band, Dynamo Brothers.
Guardando al futuro, Luca Romani, direttore artistico, una delle anime di Torrita Blues, conferma la XXXXIX edizione nel 2027, con la possibilità di qualche novità allo studio.
Leggende e nuovi talenti
Leggende e nuovi talenti del blues in molte declinazioni: “La qualità e gli stimoli a Torrita Blues non sono mai venuti meno. Dal 1989 ad oggi abbiamo sempre tenuto un livello alto, ogni anno con line up e artisti d’eccezione – afferma Luca Romani con l’entusiasmo sostenuto dal successo delle sue scelte e dello staff, –,. Sul palco di Torrita ha suonato il Blues in tutte le sue forme, nei suoi generi, per pubblici di varie generazioni e interessi musicali diversi. Inoltre, un altro record viene dal fronte social. Il volontariato anima Torrita Blues; con efficienza e competenza anche quest’anno ha organizzato e garantito la complessa macchina del Festival. Arrivederci al 2027”.
Il Festival si è chiuso, ma Torrita Blues continua: contenuti inediti, filmati degli artisti e interviste sono disponibili sui canali social del festival e sulle emittenti. Hanno contribuito al Festival, con lo staff, operatori dello spettacolo, responsabili della sicurezza, dell’assistenza in loco e molti altri.







