FIRENZE – I rider di Deliveroo e Glovo tornano oggi in piazza a Firenze: previsto uno sciopero dalle 17 alle 22 per chiedere tutele, salari più equi e contratti subordinati, sul modello adottato da Just Eat.
La mobilitazione — promossa dai lavoratori e seguita dai sindacati — mette sotto accusa il sistema di pagamento “a consegna” e l’eccesso di manodopera presente sulle piattaforme, che secondo i rider rende impossibile raggiungere uno stipendio dignitoso.
I fattorini denunciano turni massacranti per arrivare a guadagni minimi: «Spesso sono necessari turni di 15–16 ore al giorno, sette giorni su sette», riferiscono, con entrate che difficilmente superano i 1.800 euro mensili, al netto dei costi di manutenzione della bici. A peggiorare la situazione, sostengono, è l’algoritmo che distribuisce gli ordini tra migliaia di rider: un’abbondanza di iscritti alle piattaforme costringe molti a lunghe attese per consegne pagate poche decine di euro centesimali ciascuna.
La Cgil stima che siano migliaia le persone in lista d’attesa per entrare a lavorare sulle app, un dato che secondo il sindacato contribuisce a deprimere ulteriormente le tariffe per singola corsa. «Con così tanti rider disponibili, il prezzo per ogni consegna si abbassa e a pagarne le conseguenze sono i lavoratori», commenta un rappresentante sindacale.
La protesta fiorentina si svolgerà con una pedalata che partirà da via Cavour e si concluderà al deposito Glovo di via del Romito. Tra i temi emersi nel dibattito pubblico figurano anche le cosiddette dark kitchen, ovvero cucine pensate esclusivamente per il delivery che ospitano numerosi marchi virtuali: secondo i critici, queste strutture favoriscono l’espansione del modello di ristorazione basato sulle piattaforme, accentuando il ricorso a rider con contratti precari.
La mobilitazione odierna segue analoghe iniziative in altre città e rilancia la richiesta di un quadro normativo che riconosca maggiori diritti e garanzie ai lavoratori del food delivery.







