VIAREGGIO (LU) – La guerra e le tragedie del nostro tempo. Il viaggio di Ulisse e il rapporto umano con la tecnologia.
Questi alcuni dei temi di grande contemporaneità che hanno ispirato i bozzetti per i carri del Carnevale di Viareggio 2027.
La notte del 10 agosto, nella Cittadella di Viareggio, è andata in scena La Notte dei Bozzetti, consueto appuntamento con il pubblico per presentare i progetti e le idee che animeranno la prossima edizione del Carnevale, la 154esima.
Sul palco de La Cittadella gli artisti della cartapesta hanno dato un assaggio di ciò che, da qui ai prossimi mesi, inizierà a prendere vita negli hangar: carri allegorici, mascherate di gruppo e maschere isolate.
Ad affiancarli e a presentarli un nome nuovo: ha fatto infatti il suo debutto Riccardo Maria Monti, nuovo presidente della Fondazione Carnevale, succedendo dopo dieci anni a Marialina Marcucci.
Le sfilate si terranno sull’anello dei viali a mare il 30 gennaio e il 4, 7, 9, 14 e 20 febbraio 2027. Protagoniste, come sempre, oltre alle singole maschere (i quali bozzetti sono stati presentati sempre nella serata di ieri), i maestosi carri in cartapesta.
Carnevale di Viareggio, edizione da record tra incassi storici e satira internazionale
Carri di prima categoria
“Nel laboratorio del potere mondiale, tra alambicchi, alleanze e ragnatele diplomatiche, il Grande Vampiro domina la scena come simbolo di un potere che trasforma interessi, paure e ambizioni nel più prezioso degli elementi: il potere stesso”.
Questa la descrizione de Il grande Vampiro e l’alchimia diplomatica, carro di Luigi Bonetti che raffigura Giorgia Meloni e Benjamin Nethanyahu a servizio del vampiro Donald Trump, intento a succhiare l’anima e le energie del mondo.

Il carro di Jacopo Allegrucci, dal titolo Disconnessi per volare, immagina invece un futuro dominato dalla dittatura del “terzo like”. In questo mondo alle persone viene imposta una vita piatta che nega ogni forma di fantasia. La svolta arriva quando un anziano dona a una giovane l’ultimo libro rimasto sulla Terra.

L’Odissea (racconto attuale e attualizzato frequentemente in tempi recenti) diventa protagonista dell’opera di Matteo Raciti, Naufraghi d’umanità. “Ulisse, l’eroe astuto e invincibile, naufraga nel mare del nostro tempo. Con lui affonda il mito di una società evoluta, progredita e perfetta. Come Ulisse, l’uomo contemporaneo si riscopre fragile, vulnerabile, smarrito nella sua Odissea quotidiana”.

Carri di seconda categoria
Sveglia… il mondo è ammalato… per colpa di chi? di Roberto Vannucci è un progetto che accende i riflettori sui mali del mondo, e soprattutto su chi ne è responsabile.
“Consumismo, inquinamento, guerre, tecnologia e indifferenza sono il riflesso di una società sempre più distante dalle problematiche del nostro tempo, dove il profitto prevale sulla tutela del pianeta, i social alimentano un’esistenza illusoria e i fenomeni migratori finiscono per accentuare paure, divisioni e razzismo”. Come uscirne? Con il “canto del gallo”, animale che troneggia sopra il mondo in fiamme, e che riporta l’uomo al contatto con la natura.

Nel carro di Priscilla Borri, A tu per tu con Barbablù, lo spaventoso cattivo delle fiabe diventa personificazione del male interiore, qualcosa che “nasconde verità scomode, dietro una maschera benevola e affascinante”. Solo il coraggio può far cadere la maschera, scoprire gli scheletri nell’armadio e guarire sé stessi.








