MILANO – «Monte dei Paschi di Siena rappresenta una storia unica nel panorama bancario mondiale. Oltre cinque secoli di storia hanno creato un legame straordinario con Siena, la Toscana, le persone, le imprese e le comunità. È un patrimonio che consideriamo di grande valore e che vogliamo preservare e valorizzare».
Con queste parole il CEO di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina, ha commentato il via libera quasi unanime (96,96% di voti favorevoli) dell’assemblea straordinaria dei soci all’aumento di capitale fino a un massimo di 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie, funzionale al lancio dell’Opas su Banca Monte dei Paschi di Siena.
Marchio, sede e il ruolo della Toscana
Il numero uno di Intesa Sanpaolo ha voluto, almeno nelle intenzioni, rassicurare direttamente il territorio senese e toscano sul futuro dell’istituto di credito più antico del mondo: «Siena e la Toscana avranno un ruolo fondamentale. L’operazione unirà il radicamento di MPS con le risorse e la capacità di investimento di Intesa Sanpaolo. In caso di successo dell’Opas – ha ricordato Messina – il progetto prevede il successivo coinvolgimento di Unipol per la creazione del secondo gruppo bancario italiano, il mantenimento del marchio MPS e della sede centrale a Rocca Salimbeni».
Messina ha poi sottolineato la solidità dell’operazione e l’impatto occupazionale: «Affrontiamo questa operazione da una posizione di grande forza e con la stessa disciplina dimostrata con Ubi Banca. Le persone sono essenziali: prevediamo circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029 (considerando il perimetro complessivo che include anche Mediobanca) per sostenere la crescita e il ricambio generazionale».
Svolta nel settore: Mps deposita le offerte per Banco Bpm e Banca Generali
Il via libera dei soci di Intesa Sanpaolo si inserisce in una giornata cruciale per i riassetti del credito italiano. Contestualmente, infatti, Banca Monte dei Paschi di Siena ha comunicato di aver depositato in Consob i documenti relativi alle due offerte pubbliche di scambio lanciate su Banco Bpm (con un concambio di 1,567 azioni Mps per ogni azione di Piazza Meda) e su Banca Generali (6,958 azioni Mps per ciascun titolo della banca del Leone), per le quali sono già state avviate le richieste autorizzative alle autorità competenti.







