FIRENZE – La comunicazione alla Commissione europea sul progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze-Peretola non è ancora stata inviata.
Il ritardo, maturato dopo la correzione del decreto di Valutazione di impatto ambientale (Via), blocca l’avvio delle successive procedure autorizzative e allontana l’apertura dei cantieri: se l’iter procedesse senza ulteriori ostacoli, la posa della prima pietra potrebbe slittare all’estate 2027.
Il passaggio europeo riguarda l’informativa denominata “Iropi”. Inizialmente si era ipotizzata la necessità di un parere vincolante dell’Unione europea; successivamente è stato chiarito che sarà sufficiente una comunicazione a Bruxelles. La modifica è nota dal 30 aprile, ma il documento non è ancora partito.
Senza l’informativa non può insediarsi la commissione permanente di monitoraggio del progetto e non può essere convocata la conferenza dei servizi nazionale, chiamata a esprimere l’autorizzazione finale. Quest’ultima procedura potrebbe richiedere almeno tre o quattro mesi. La conferenza dei servizi aveva già esaminato l’ipotesi di avviare i cantieri nella seconda metà del 2026, ma i nuovi ritardi rendono ormai improbabile il rispetto di quella previsione.
Il ricorso al Tar
Sul progetto pesa inoltre il ricorso presentato al Tar dai Comuni della Piana fiorentina, dal Comune di Prato e dall’Università di Firenze. Alla scadenza dei termini, i ricorrenti hanno depositato motivi aggiuntivi contestando alcuni aspetti idraulici e ambientali dell’intervento.
Palazzo Vecchio, Regione Toscana, Enac e Toscana Aeroporti dovranno ora integrare le proprie memorie difensive in vista dell’udienza fissata per il 22 ottobre. Il tribunale amministrativo potrebbe confermare il percorso autorizzativo oppure accogliere, in tutto o in parte, le obiezioni dei Comuni e dell’ateneo.
Qualunque sia l’esito, è probabile che la controversia prosegua davanti al Consiglio di Stato. Il progetto rischia quindi di rimanere ancora a lungo “sub iudice”, con possibili ripercussioni sui tempi di realizzazione.
Un progetto ancora contestato
La nuova pista, lunga 2.400 metri, è prevista dal masterplan che Toscana Aeroporti cerca di attuare dal 2022, dopo la bocciatura della precedente proposta da parte del Consiglio di Stato nel 2020. Il ministero dell’Ambiente ha poi espresso un parere favorevole di Via, accompagnato da 13 prescrizioni e dalla successiva correzione relativa agli adempimenti europei.
Nel frattempo Toscana Aeroporti ha presentato il nuovo sito dedicato al masterplan, con i dettagli della futura aerostazione e della pista. Tuttavia, anche in caso di sblocco rapido dell’iter amministrativo e giudiziario, i lavori difficilmente inizierebbero prima del 2027.
La sindaca di Firenze Sara Funaro continua a considerare lo scalo strategico per la competitività del territorio. Dopo decenni di discussioni, ricorsi e rinvii, però, la nuova pista di Peretola resta ancora lontana dall’apertura dei cantieri.







