Problemi di rifornimento carburante per i voli civili in Italia. A essere interessati, a causa della guerra scatenata da Usa e Israele all’Iran, sono per il momento gli aeroporti di Brindisi, Reggio Calabria, ma limitazioni ai voli si registrano anche a Linate, Bologna, Treviso e Venezia.
Analoghi problemi di rifornimento anche per Toscana Aeroporti. Per il momento sembra nessun problema riguardi Firenze, mentre a Pisa si registrano alcune difficoltà con due soggetti fornitori, World Fuel Service e Q8. Le società non riescono a garantire le forniture necessarie.
Disagi alle pompe
Nel fine settimana pasquale, dunque, i disagi li avevano subiti gli automobilisti e turisti in viaggio nel fare il pieno delle auto, con le pompe di benzina rimaste all’asciutto in diversi centri, segnalazioni nel Chianti. Ora il problema è per chi si deve spostare in aereo, in particolare i tanti in rientro dalle vacanze.
Prime difficoltà al Galilei
Sorvegliato speciale, in particolare, è il “Galileo Galilei” di Pisa, per i rifornimenti per l’aviazione generale. E se da ieri, a Brindisi ad esempio, il carburante viene «concesso solo per voli statali, di soccorso e ospedalieri», a Pisa le società “World Fuel Service” e Q8 non sarebbero in grado di garantire il rifornimento per i voli di aviazione generale almeno fino a tutta la giornata di oggi. Mentre a garantire continuità del servizio ci sarebbero altri fornitori, Air Bp, Eni e Nautilus. Ma la situazione viene monitorata per evitare possibili blocchi ai voli.
Migliore la situazione all”Amerigo Vespucci” di Firenze, dove non ci sarebbero criticità. Al momento. Toscana Aeroporti monitorerà la situazione nelle prossime ore.
“Situazione di pre-allerta”
Secondo il presidente di Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), Pierluigi Di Palma, l’Italia sarebbe in una fase di “pre-allerta”, in considerazione anche dell’aumento dei voli nel periodo pasquale che avrebbe messo a dura prova i depositi di carburante negli scali italiani.
Certo, il tema è delicato, la guerra contro l’Iran che ha di fatto chiuso lo stretto di Hormuz ha creato una situazione senza precedenti (se si esclude la crisi del 1973). Vedremo se il recente viaggio della premier Giorgia Meloni nei paesi del Golfo sarà stato utili a riportare alla normalità la mobilità aerea.







