MONTEPULCIANO – Fermati i presunti responsabili dell’incendio doloso alla Casa del Popolo di Abbadia di Montepulciano.
La ricostruzione
La scoperta è arrivata al termine di una lunga indagine che ha individuato due giovani, di 23 e 19 anni, ritenuti gli autori del rogo divampato nella notte del 4 ottobre scorso e che ha devastato la sede. Le stime parlano di circa 400 mila euro di danni, che interessano anche una porzione della sezione locale del Partito Democratico. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i due si sarebbero introdotti nell’immobile passando per una porta lasciata aperta e avrebbero appiccato il fuoco nella soffitta.
Le indagini si sono avvalse di riprese di videosorveglianza che immortalavano un’utilitaria aggirarsi nei pressi dell’edificio e due persone a volto coperto allontanarsi dopo l’incendio. Nel corso delle perquisizioni, gli agenti hanno trovato nell’abitazione e nell’auto del 23enne una pistola giocattolo, proiettili di diverso calibro, un coltello e numerosi oggetti con simbologie fasciste e naziste. Sono emerse anche due targhe metalliche risultato di un furto dall’interno della Casa del Popolo.
La perquisizione
Nella casa del 19enne sono stati rinvenuti indumenti compatibili con quelli ripresi dalle telecamere. Durante l’interrogatorio il 23enne ha ammesso la propria responsabilità. Ha motivato l’atto con contrasti con i gestori del bar al piano terra e ha scagionato il complice. Gli investigatori, tuttavia, ritengono responsabili entrambi i ragazzi e li accusano anche del furto di un libro di Antonio Gramsci e di due bandiere del Pd. Secondo le accuse, le bandiere sarebbero state usate dai due per coprirsi e poi date alle fiamme insieme al volume.
Dalle indagini è emerso inoltre che il 23enne avrebbe creato un sito Internet con l’intento, secondo gli inquirenti, di raccogliere offerte per la ricostruzione della Casa del Popolo in modo truffaldino. Per quanto riguarda le misure cautelari, al 23enne sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre al 19enne è stato imposto l’obbligo di dimora.







