Carro di Viareggio (II categoria) "Non scendo più" di Matteo Raciti
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Viareggio si prepara ad accogliere sulla Passeggiata lungomare le sfilate dei carri allegorici del Carnevale 2026. Un’edizione che prevede sei corsi mascherati, tutti in programma nel mese di febbraio.

L’apertura è fissata per domenica 1 febbraio, con il primo corso mascherato diurno che, alle ore 15.00, darà ufficialmente il via alle danze di maschere e figuranti, annunciato dai tradizionali tre colpi di “cannone”.

Sul circuito sfileranno i celebri carri allegorici in cartapesta, per un totale di nove costruzioni di prima categoria e quattro di seconda, affiancate da otto mascherate in gruppo e otto maschere isolate. Al termine della sfilata, in Piazza Mazzini, il cielo si accenderà con il primo spettacolo pirotecnico, che inaugurerà ufficialmente il mese della manifestazione. Nella serata, la festa si sposterà nella zona della “Vecchia Viareggio”, per la festa rionale del primo fine settimana di carnevale.

Le sfilate del Carnevale

Il programma prosegue con altri cinque corsi mascherati, tre dei quali in notturna: sabato 7 e giovedì 12 febbraio a partire dalle 17.00, domenica 15 e martedì 17 febbraio dalle 15.00, fino alla chiusura serale di sabato 21 (a partire dalle 17.00). Al termine dell’ultimo corso, come da tradizione, saranno letti i verdetti della giuria che proclameranno i vincitori di ciascuna categoria dei carri e delle mascherate, prima dello spettacolo pirotecnico finale che saluterà il Carnevale 2026, dando appuntamento all’anno prossimo.

I rioni

Anche le feste rionali proseguiranno parallelamente ai corsi mascherati, a partire dalle ore 19: dopo l’appuntamento al Rione Vecchia Viareggio sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, nelle serate dal 5 al 7 febbraio sarà il turno del Rione Marco Polo, seguito dal Carnevale storico (organizzato dai rioni Vecchia Viareggio e Croce Verde Centro) nella data di giovedì grasso, il 12 febbraio. Venerdì 13 apriranno le cucine dell’atteso Carneval Darsena, che intratterrà la città fino alla sera di martedì grasso, 17 febbraio. Gli eventi conclusivi saranno quelli di venerdì 20 e sabato 21 febbraio, quando i festeggiamenti si sposteranno al Rione Croce Verde Centro.

Data Tipo di Corso Orario Inizio Rione (dalle 19)
Domenica 1 Febbraio Diurno (Apertura) 15:00 Vecchia Viareggio
Sabato 7 Febbraio Notturno 17:00 Marco Polo
Giovedì 12 Febbraio Notturno (Giovedì Grasso) 17:00 Carnevale Storico
Domenica 15 Febbraio Diurno 15:00 Carneval Darsena
Martedì 17 Febbraio Diurno (Martedì Grasso) 15:00 Carneval Darsena
Sabato 21 Febbraio Notturno (Chiusura) 17:00 Croce Verde Centro

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I carri di prima categoria

“Nel campo dei miracoli” (di Jacopo Allegrucci), “La gallina dalle uova d’oro” (di Alessandro Avanzini), “In bocca al lupo” (di Luca Bertozzi), “I samurai del potere” (di Luigi Bonetti), “The Last Hop(e) – Il cambiamento climatico è una bufala” (di Massimo e Alessandro Breschi), “Nemmeno con un fiore” (di Umberto, Stefano e Michele Cinquini), “999” (di Carlo e Lorenzo Lombardi), “Grand Casino. Rien ne va plus” (di Lebigre e Roger), “Io vivo in questo momento” (di Roberto Vannucci).

I carri di seconda categoria

“Parità degenere” (di Priscilla Borri), “Native American Return” (di Fabrizio e Valentina Galli), “Non scendo più” (di Matteo Raciti), “Carnevale futurista. Omaggio a Depero” (di Luciano Tomei).

Le mascherate in gruppo

“I semi del tempo” (di Silvano Bianchi), “Io non ho paura” (di Edoardo Ceragioli), “Cave canem” (di Stefano Di Giusto), “Dove andremo a finire?” (di Marzia Etna e Matteo Lamanuzzi), “I bambini pensano a colori” (di Roberto De Leo e Vania Fornaciari), “Le tenebre della mente” (di Michelangelo Francesconi), “Dadaumpa” (di Giampiero Ghiselli), “Poker Face” (di Giacomo Marsili).

Le maschere isolate

“Oltre la tua ombra” (di Andrea Giulio Ciaramitaro), “Utòpia, la città silenziosa” (di Sara Culli), “Le carnaval dex animaux” (di Simona Francesconi), “Il fuoco era la cura” (di Alessandro Mattiello), “Uno, nessuno e Centomila” (di Raffaele Morvillo), “Emozioni. Tutto ciò che ci resta” (di Lorenzo Paoli), “Avidità” (di Edoardo Spinetti), “La dittatura della paura” (di Alessandro Vanni).