Il luogo degli scavi
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Il sottosuolo di Volterra continua a restituire antiche meraviglie. Che contribuiscono a riscrivere la storia della città. È, infatti, emersa un’altra galleria dallo scavo archeologico dell’anfiteatro romano, nella zona di porta Diana, attivo sin dal 2015 [LEGGI].

La galleria potrebbe essere stata un accesso diretto all’arena o alle gradinate della cavea dell’anfiteatro. Sarebbe quindi un ulteriore elemento che potrebbe arricchire la storia dell’anfiteatro, facendo luce su quali potessero essere le sue principali funzioni in epoca romana.

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Il Comune di Volterra sta valutando, per facilitare i lavori di scavo e tutelare l’accesso all’area, una modifica parziale del parcheggio del vicino cimitero.

La storia degli scavi

Il ritrovamento si aggiunge all’importante scavo che, dal 2015, sta riportando alla luce l’intera struttura dell’anfiteatro di epoca romana. Una scoperta “del secolo”, come venne stata definita a suo tempo, e che continua ad arricchire la storia e il passato di Volterra. I lavori sono diretti dalla direttrice scientifica e funzionaria della Soprintendenza Elena Sorge, che ha seguito lo scavo fin dall’inizio.

L’anfiteatro abbandonato

L’anfiteatro, risalente probabilmente al I secolo d.C., fu abbandonato nel III secolo d.C. e utilizzato dapprima come cava, poi ricoperto dai terreni collinari circostanti. Il “Colosseo di Volterra” è rimasto così sepolto per oltre 1800 anni, senza che nessun documento storico ne accertasse l’esistenza.

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