Tempo lettura: 2 minuti

LIVORNO – Una vera e propria corsa contro il tempo si è conclusa, al momento, con un esito positivo per l’Ippodromo Federico Caprilli, lo storico impianto labronico affacciato sul mare.

Grazie all’impegno congiunto del sindaco Luca Salvetti e della società Alfea, è stato completato in extremis l’affidamento diretto necessario a garantire lo svolgimento delle 17 giornate di corse previste per la stagione 2026.

La scadenza del 30 gennaio rappresentava una data cruciale: era il termine ultimo concesso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) per completare le procedure di affidamento e confermare l’inserimento delle date livornesi nel calendario nazionale ufficiale delle corse al galoppo. Un ritardo avrebbe significato l’esclusione dell’impianto dal programma 2026, con gravi ripercussioni per il settore ippico toscano, per l’indotto economico locale e per la tradizione sportiva della città.

Una situazione complessa alle spalle

Il percorso verso questo risultato non è stato semplice. L’ippodromo Caprilli ha vissuto negli ultimi mesi una fase di grande incertezza: la precedente concessione ventennale assegnata a Sistema Cavallo S.r.l. è stata travolta da una procedura di liquidazione giudiziale, con riconsegna dell’impianto al Comune e un contenzioso ancora pendente. A ciò si è aggiunto il bando per la gestione temporanea della stagione 2026, andato deserto a gennaio, che aveva reso ancora più stringente la necessità di trovare una soluzione alternativa e rapida.

Di fronte al rischio concreto di perdere le corse assegnate “con riserva” dal decreto ministeriale di fine dicembre 2025, l’amministrazione comunale ha scelto la strada dell’affidamento diretto alla società Alfea, realtà pisana con esperienza consolidata nel settore ippico. L’accordo, del valore indicativo di circa 139.000 euro, copre l’organizzazione delle 17 giornate di corse al galoppo (prevalentemente in notturna), incluse le attività preparatorie e consuntive indispensabili.

LEGGI La crisi nera nell’ippica toscana: Grosseto e Livorno, simboli abbandonati tra aste fallite e bandi deserti

Le parole del sindaco Salvetti

Il primo cittadino Luca Salvetti ha commentato con soddisfazione l’esito della procedura: “Abbiamo lavorato intensamente per garantire il futuro di un luogo bello e storico come il Caprilli. Si tratta di un iter serio, che permette di mantenere vive le corse a Livorno nel 2026 e di dare continuità a un’attività che fa parte dell’identità della nostra città. È una vittoria di squadra tra Comune e Alfea, ottenuta rispettando i tempi imposti dal Ministero”.

L’affidamento diretto rappresenta una soluzione-ponte per il 2026, mentre proseguono i ragionamenti su un modello gestionale più strutturato e di lungo periodo, eventualmente in forma di partenariato pubblico-privato, per valorizzare al meglio l’impianto e le sue potenzialità turistiche e sportive.

Un sollievo per l’ippica toscana

La notizia è accolta con favore da operatori, appassionati e addetti ai lavori. Le 17 date al Caprilli – che si aggiungono al calendario di altri impianti toscani come Pisa e Follonica – rappresentano un presidio importante per il galoppo in notturna estivo, capace di attirare pubblico, scommettitori e indotto economico in una delle location più suggestive d’Italia.

Con la firma dell’accordo e il superamento della scadenza ministeriale, l’Ippodromo Federico Caprilli può guardare al 2026 con rinnovata fiducia: le corse non solo sono salve, ma rappresentano il primo passo verso una prospettiva più stabile e ambiziosa per uno degli impianti storici del panorama ippico nazionale.