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FIRENZE – Il Calcio Storico Fiorentino non sarà sfrattato da piazza Santa Croce.

Lo ha deciso il giudice del Tribunale di Firenze, Fiorenzo Zazzeri, che ha respinto il ricorso presentato da 19 residenti contro lo svolgimento della manifestazione. La notizia viene riportata oggi dal quotidiano Il Tirreno.

Le motivazioni dei residenti

I ricorrenti, assistiti dall’avvocato Giuliano Scarselli, sostenevano che l’allestimento, lo svolgimento delle partite e lo smontaggio — attività che secondo loro occupano la piazza per 40-50 giorni — provocassero inquinamento acustico oltre i limiti di legge e un generale peggioramento della qualità della vita.

Nella documentazione depositata è stata allegata anche una consulenza tecnica che parla di «rumori assordanti», di impalcature che durante i mesi estivi trasformerebbero la piazza in un “radiatore” e di emissioni dovute ai mezzi pesanti impiegati per i lavori.

Il gruppo di residenti non è nuovo a simili iniziative. Tra il 2011 e il 2012 gli stessi cittadini ottennero dal Comune il divieto e successivamente la limitazione a tre concerti all’anno in piazza. Fra i promotori dell’ultima azione legale figura il professor Manfredi Piccolomini.

L’ordinanza

Nell’ordinanza il giudice Zazzeri ha rigettato le richieste di spostamento dell’evento, ritenendo insufficienti le prove fornite dai ricorrenti. Il magistrato osserva che «non è stata allegata alcuna certificazione medica attestante patologie determinate dallo svolgimento delle precedenti analoghe manifestazioni».  Elemento che impedisce di presumere un pregiudizio per la salute derivante dall’evento futuro. Inoltre, il provvedimento sottolinea come alcuni ricorrenti abitino in vie — Tripoli e delle Caldaie — non immediatamente adiacenti a piazza Santa Croce.

Sulle misurazioni foniche depositate, il giudice ha rilevato l’assenza di «prova di un’esposizione continuativa a rilevanti livelli di rumore». Anche la contestazione ambientale è stata valutata negativamente. Secondo Zazzeri non è stata dimostrata la sussistenza di un rischio concreto che le attività legate allo svolgimento del Calcio Storico, «di modesta entità, di limitata durata nel tempo e di limitato ambito territoriale», possano produrre un danno ambientale apprezzabile sotto il profilo delle emissioni climalteranti. Il giudice aggiunge che attività analoghe sarebbero comunque necessarie qualora la manifestazione fosse spostata altrove.

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