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Con Sting i voucher agricoli non sono più un problema

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olive_10Contadini per un giorno contro lo stress. Altro che i voucher da 10 euro all’ora per raccogliere uva ed olive. Altro che i problemi che l’agricoltura ha dovuto affrontare e superare negli ultimi anni per le raccolte autunnali: ad esempio non è possibile dare una mano ad amici o parenti (non stretti) come si faceva una volta nelle campagne toscane, magari in cambio di una bottiglia d’olio. Il rischio era di incorrere in controlli e poi multe salate.  E se fino ad oggi avete pensato che per un lavoro in campagna fosse giusto ricevere un compenso economico, beh, aggiornatevi, perché non è più così. Oggi stare in campagna, raccogliere le olive, partecipare alla vendemmia o zappare la terra è una agri-cura, ovvero un rimedio allo stress. E come tutte le cure, ovviamente, va pagata. Così il grande Sting – come ha detto dalle colonne del Telegraph (leggi) – apre le porte del suo Palagio nelle colline del Chianti ‘near Florence’ ad ognuno di noi, che potrà andare a raccogliere le olive nella sua tenuta. Naturalmente pagando. Con 262 euro al giorno da versare nelle tasche della pop star inglese si potrà avere l’onore di faticare un giorno intero raccogliendo le olive di (e per) Sting. Ed alla fine della giornata, magari, il piacere di rilassarsi un attimo, sorseggiando un bel bicchiere del suo vino Sangiovese, ovviamente pagando anche questo: prezzo 15,70 euro.

Una svolta per tutte le aziende agricole: dare lavoro e farsi pagare per questo. Un’idea, quella di Sting, migliore di tanti Piani di sviluppo rurale e di tanti progetti di promozione. Oggi lavorare nei campi sembrerebbe essere diventato un piacere, un lusso, un rimedio allo stress. Almeno se vi chiamate Sting o se siete un rural-vip. Per il resto dell’agricoltura non cambia niente: per cui niente illusioni continuando a rimboccarsi le maniche.