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La scoperta. Torna alla luce gigantesco santuario dedicato ad Apollo

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Sorpresa inattesa per gli archeologi impegnati nella campagna di scavo nell’area del “Bagno Grande” a San Casciano dei Bagni (Siena): è riemerso un gigantesco santuario di età imperiale. Già dalla metà del Cinquecento si conoscevano iscrizioni dedicate ad Asclepio/Esculapio, Igea e soprattutto ad Apollo dalle prossimità del Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, che celebravano le proprietà salutari delle sorgenti di acqua calda. Sotto gli occhi degli archeologi in queste ultime settimane sì è dischiusa la scoperta di una struttura santuariale, con un meraviglioso basamento e soprattutto un’iscrizione di età imperiale che comincia con l’inequivocabile “Apollini scacrum pro salute…”.

Particolare dell’iscrizione rinvenuta

Il soprintendente Muzzi: «Scoperta epocale» «Si tratta di una scoperta epocale per San Casciano dei Bagni – ha dichiarato il soprintendente Andrea Muzzi – . Abbiamo finalmente la certezza che in questa valle sacra un grande santuario dedicato ad Apollo circondasse le sorgenti più calde. Peraltro è una splendida metafora: dopo questi difficili mesi di pandemia, uno scavo in concessione sul nostro territorio riporta alla luce un santuario salvifico dedicato ad Apollo. Un meraviglioso augurio per l’inizio di grandi stagioni di scavi e una scommessa per la cultura in questi tempi difficili».

Il coordinatore Tabolli: «Grande caparbietà team» «Si deve alla caparbietà del team che ha affrontato uno scavo difficile, tra il fango e l’acqua calda, l’aver riportato alla luce le prime tracce monumentali del culto di Apollo presso il Bagno Grande di San Casciano dei Bagni – ha aggiunto il funzionario archeologo della Soprintendenza di Siena e coordinatore del comitato scientifico del progetto Jacopo Tabolli -. All’eccezionale epigrafe rinvenuta si legano anche offerte votive come ad esempio splendide orecchie in bronzo e piombo che alludono alle forze guaritrici del dio. E in fondo il piombo è sacro prima di Apollo all’etrusco Suri e dal materiale che emerge possiamo immaginare che il culto presso le sorgenti termali preceda ancora i romani e affondi nell’epoca etrusca. Una storia che l’archeologia potrà scrivere con le prossime campagne di scavo».

Il sindaco Carletti: «Emozione unica» «Sono state giornate bellissime quelle passate sugli scavi e negli ultimi giorni vedere gli occhi lucidi dei ragazzi di fronte alle scoperte che stavano facendo è stata un’emozione unica – ha sottolineato il sindaco di San Casciano dei Bagni Agnese Carletti – . Un progetto che parte da lontano questo, già avviato dalla passata Amministrazione e una consapevolezza che oggi diventa certezza: la ricchezza che abbiamo sotto terra è immensa e lavoreremo per farla emergere del tutto e per valorizzarla. Con questa scoperta si sancisce l’importanza delle acque e delle terme di San Casciano dei Bagni nella storia dell’intera area e, non da meno, si crea un’opportunità incredibile per lo sviluppo di tutto il nostro territorio».