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SAN GIULIANO TERME – Il Comune di San Giuliano Terme si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario relativo all’incendio che ha devastato 700 ettari sul Monte Faeta all’inizio di maggio.

La decisione è stata formalizzata dal sindaco Matteo Cecchelli, che ha conferito all’avvocato Aldo Fanelli, dirigente responsabile dell’avvocatura comunale, l’incarico di rappresentare e difendere l’amministrazione nel procedimento penale in corso presso la Procura della Repubblica di Lucca e nelle eventuali successive fasi processuali.

Le fiamme hanno provocato danni al patrimonio ambientale e forestale, bruciando oltre 700 ettari di bosco e costringendo oltre 4mila persone all’evacuazione. Un disastro durato giorni che ha reso necessaria l’attivazione di misure di protezione civile, evacuazioni, interventi straordinari di soccorso e opere di messa in sicurezza.

“È un atto dovuto e necessario – ha detto il sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli – per tutelare non solo l’ente ma anche il territorio sangiulianese che ha subito danni rilevantissimi dall’incendio del Faeta. Chiedermo il risarcimento integrale dei danni, patrimoniali e non, che abbiamo subito, compresi i danni ambientali e i costi sostenuti per le attività di protezione civile e messa in sicurezza, oltre al danno d’immagine”.

Parallelamente all’azione giudiziaria, il Comune ha attivato uno sportello dedicato ai cittadini e ai proprietari di terreni che necessitano di informazioni o assistenza per affrontare le conseguenze dell’incendio. Lo “Sportello Incendio” fornisce supporto sulle problematiche legate alle aree colpite e consente anche di fissare appuntamenti specifici per l’esame di singole situazioni.

Incendio monte Faeta. Indagati due giardinieri. Appiccato il fuoco degli sfalci erano andati a pranzo

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