«E’davvero un periodo sfortunato per Costa Crociere ma ciò che mi rincuora è il fatto che non ci siano ne' vittime ne' feriti a bordo». Queste le parole di Sergio Ortelli, sindaco dell’isola del Giglio dopo aver saputo ieri dell’incendio a bordo della Costa Allegra ad un mese e mezzo dal naufragio della Costa Concordia. «E' inevitabile che, seppur con le differenze del caso, quanto accaduto mi riporti con il pensiero alla notte del 13 gennaio ma auspico che la Costa Allegra possa riprendere quanto prima la navigazione non appena i tecnici avranno ultimato il proprio lavoro».
 
Pensiero al 13 gennaio «Non appena ho appreso la notizia via internet il pensiero mi è tornato subito a quella notte del 13 gennaio e leggere ''emergenza generale a bordo'' mi ha provocato un sussulto alla memoria». Roberto Galli, comandante della Polizia Municipale di Isola del Giglio e tra i primi soccorritori della Costa Concordia, commenta con queste parole l'incendio della Costa Allegra. «I due casi sono stati nettamente differenti – prosegue Galli – ma e' inevitabile che la mente faccia un salto indietro di un mese e mezzo. Ho provato poi a immaginare cosa potessero pensare le persone a bordo della Costa Allegra e quale paura potesse attraversarli dal momento che si trovavano in mare aperto o come si sarebbero comportati in caso di evacuazione. Per fortuna non mi risulta che ci siano vittime o feriti anche perchè le operazioni di soccorso sarebbero state ancor più complicate di quelle dopo il naufragio della Costa Concordia».

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