Soccorsi inutili per l'uomo di 87 anni, morto al seggio
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FIRENZE – In Toscana, nel 2025 si sono registrati 37.000 infortuni sul lavoro, stabili rispetto all’anno precedente, a cui si aggiungono 9.836 episodi stradali nel tragitto casa-lavoro.

Un totale di quasi 47.000 casi, pari a una media di 101 infortuni al giorno. Preoccupa soprattutto l’impennata delle malattie professionali: 16.452 denunce, in aumento del 20% sul 2024 e del 78% in tre anni, con trend in costante crescita.

Tra le cause più diffuse, schiacciamenti dei dischi vertebrali, disturbi uditivi da rumori eccessivi, lesioni a spalle e arti, mesoteliomi. Incidenti gravi colpiscono cantieri edili (precipitazioni da impalcature per mancanza di parapetti e imbracature), aziende tessili e metalmeccaniche (assenza protezioni macchinari), magazzini (muletti ribaltati), fabbriche (inalazioni chimiche) e cave (schiacciamenti). Il manifatturiero guida la classifica con oltre 6.000 episodi, seguito da costruzioni e commercio. Crescono gli infortuni tra gli over 60: 4.478 casi, +7,3%.

Lo scenario emerge oggi, Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro e alla vigilia del Primo maggio, con 33 decessi per infortunio sui luoghi di lavoro nel 2025. “Il lavoro resta un rischio mortale per molti”, si legge nei dati, che sottolineano l’urgenza di prevenzione su salari, orari e condizioni dignitose.

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