FIRENZE – Si chiude senza processo la posizione di due figure politiche del Pd toscano nell’inchiesta sul Keu. Il Gup di Firenze ha prosciolto Giulia Deidda, ex sindaca di Santa Croce sull’Arno, e Ledo Gori, ex capo di gabinetto della Regione Toscana con Enrico Rossi, perchè nei loro confronti “il fatto non sussiste”.
La decisione è arrivata venerdì 27 marzo 2026, dopo quasi sei anni dall’apertura dell’indagine (aprile 2021). Il giudice per le udienze preliminari ha ritenuto che le accuse contestate – tra cui associazione a delinquere, reati ambientali e, per alcuni indagati, corruzione – non trovassero riscontro nei confronti dei due.
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Deidda, che ha guidato il Comune di Santa Croce dal 2014 al 2024, ha commentato: “Cinque-sei anni sono tanti, ma ho sempre avuto fiducia nella magistratura e nel mio operato”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Enrico Rossi, che ha definito Gori “una persona onesta con cui ho lavorato vent’anni senza un’ombra”. L’ex presidente della Regione ha criticato i tempi lunghi dell’inchiesta e i toni usati da parte della stampa e dell’opposizione. Anche l’assessora regionale Alessandra Nardini ha parlato di “anni durissimi” e ha rinnovato la fiducia nei confronti di entrambi.
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L’inchiesta Keu riguarda lo smaltimento del materiale di scarto derivante dal trattamento dei fanghi del depuratore Aquarno, nel distretto conciario di Santa Croce sull’Arno. Il procedimento prosegue per gli altri indagati.







