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FIRENZE – Le imprese straniere rappresentano un pilastro vitale per l’economia toscana, con una crescita che supera la media nazionale.

Il Rapporto Immigrazione e Imprenditoria 2025 di Idos e Cna evidenzia questa dinamismo, fotografando un settore in espansione nonostante la contrazione generale del tessuto imprenditoriale italiano.

Dati Regionali

Alla fine del 2024, in Toscana operano 64.154 imprese guidate da cittadini stranieri, pari al 16,4% del totale contro l’11,3% nazionale (666.767 unità in Italia). Queste realtà hanno registrato un aumento del 2,2% nel 2024, doppio rispetto all’1,1% medio italiano.
​Firenze guida con 19.743 imprese straniere (30% del totale regionale), seguita da Prato con 11.416 (17,8%). A Prato, la componente extra-Ue raggiunge il 94,8%, dominata dai cinesi al 67,7%.

Provenienze e Profili

L’81,2% degli imprenditori proviene da paesi extra-Ue (79,3% nazionale): cinesi al 23,3%, albanesi al 14,3%, marocchini e romeni all’11,3% ciascuno. Il 27,2% è guidato da donne e il 12,3% da giovani.

Settori Principali

Il 47,5% opera nei servizi e il 43,1% nell’industria; i comparti chiave sono commercio (25%), costruzioni (24,6%) e manifattura (18,5%, oltre il doppio della media nazionale del 7,4%).

Commento Cna

“I dati dimostrano l’importanza di queste aziende per la tenuta economica toscana – spiega Luca Tonini, presidente Cna Toscana –. Immigrati e seconda generazione hanno volontà imprenditoriale: speriamo in un effetto traino sui giovani italiani, con il supporto di Cna”.

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