SIENA – Corsi di autodifesa per le donne che risiedono, lavorano o studiano a Siena. Ad organizzarli il Comune di Siena in seguito all’adesione al Manifesto #indifesa: per un’Italia a misura delle bambine e delle ragazze, proposto dall’O.N.G. Terre des hommes, è stata inserita nel DUP 2021-2023 la linea d’azione “Contrasto della Violenza sulle Donne, sulle Ragazze e sulle Bambine” all’interno dell’obiettivo strategico “Pari opportunità per tutti”.

I corsi

I corsi saranno organizzati in collaborazione con l’asd CUS Siena che li realizzerà in sinergia con il locale Centro anti violenza cioè l’Associazione Donna chiama Donna di Siena. Le lezioni sono strutturate in modo da offrire alle donne frequentanti nozioni e strumenti utili a far crescere conoscenze e autostima (consapevolezza fisica, psicologica e giuridica), oltre alla capacità di reazione, pur senza istigare alla violenza.

Vengono realizzati da istruttori CUS esperti del Metodo Globale di Autodifesa (MGA): questo metodo utilizza specifiche tecniche di difesa, acquisendole da varie discipline di arti marziali (selezionate proprio perché utilizzabili da chiunque, indipendentemente dal genere o dalla forza fisica del praticante) e combinandole con insegnamenti in ambito giuridico e psicologico. Insieme agli istruttori CUS il personale è costituito da anche da psicologi e giuristi espressamente formatisi sulla tematica del contrasto della violenza sulle donne all’interno del CAV.

I corsi si terranno al Palajudo del CUS in Via Aldo Moro 1 (Loc. S. Miniato) e saranno due, uno di primo livello e l’altro di secondo livello, per un totale di 45 ore, articolati in incontri settimanali. Gli incontri si terranno il martedì e il giovedì dalle ore 21,00 a partire dal 2 novembre 2021. È possibile avere maggiori informazioni e iscriversi ai corsi telefonando al numero 3347781450 oppure scrivendo una mail al seguente indirizzo: gianna@cussiena.it

I corsi costituiscono l’inizio di un programma più ampio di azione di contrasto della violenza sulle donne che verrà dettagliato prossimamente per celebrare la giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Assessore Biondi Santi: «Il fenomeno della violenza domestica deve essere affrontato ora più che mai dalle amministrazioni locali come un’urgenza»

«Con piacere presentiamo oggi la ripartenza dei corsi di autodifesa interrotti a causa del Covid – spiega l’assessore alle Pari Opportunità Clio Biondi Santi – il fenomeno della violenza domestica, sempre più presente nelle cronache cittadine, deve essere affrontato ora più che mai dalle amministrazioni locali come un’urgenza. Grazie alle associazioni anti violenza presenti sul territorio e con le quali collaboriamo siamo in grado di fornire un supporto fisico e psicologico h 24. Speriamo di estendere questo progetto anche ai ragazzi più giovani perché è con che dobbiamo insistere sul concetto dell’anti violenza . Rendere il cittadino più giovane consapevole della problematica magari anche riprendendo una serie di inziative da svolgere coinvolgendo le scuole sarà uno dei nostri progetti per il 2022».

Bini (associazione Donna chiama Donna): «Alcune donne che sono state seguite al nostro centro hanno poi partecipato al corso di auto difesa»

«Come associazione abbiamo partecipato l’anno scorso e la cosa positiva che abbiamo notato è che alcune donne che sono state seguite al nostro centro hanno poi partecipato al corso di auto difesa – spiega Claudia Bini associazione Donna chiama Donna di Siena – c’è stato dunque un dialogo che ha funzionato e che vogliamo assolutamente portare avanti, quest’anno il Cus Siena ci ha voluto come partner già dalla fase di progettazione».

Muzzi (Sezione Judo del CUS Siena): «Non solo difesa fisica»

«Quello che sarà insegnato alle donne che parteciperanno ai corsi non è solo difendersi fisicamente – aggiunge Federico Muzzi, dirigente della Sezione Judo del CUS Siena – spesso per tutelarsi serve anche capire quali siano le maggiori situazioni di rischio e di conseguenza evitarle. La parte pratica si concentrerà sulle tecniche del Ju Jitsu, per dare possibilità alle donne di imparare l’allontanamento fisico da una potenziale violenza. Quello che mi preme sottolineare è che una volta intrapreso il percorso ogni donna dovrebbe trovare la forza di continuare, e magari seguire un corso ogni anno».

Articolo precedenteA teatro a Bagno a Ripoli l’inno alla vita di Silvia Frasson
Articolo successivoProcesso Ruby ter, Silvio Berlusconi assolto a Siena perché il fatto non sussiste. I legali: «Sentenza è buon viatico per Milano»