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MONTEPULCIANO – Il Comune di Montepulciano ha deciso di proporre ricorso al TAR del Lazio contro il provvedimento adottato con la Delibera del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026, che approva il “Regolamento recante i criteri per la classificazione dei comuni montani”, e che ha escluso il Comune poliziano dalla classificazione tra i territori montani.

L’incarico ad uno studio legale

La Giunta comunale ha deliberato ieri l’affidamento dell’incarico di patrocinio legale per tutelare gli interessi dell’Ente. Alla base del ricorso vi è la contestazione dell’applicazione dei nuovi criteri previsti dall’art. 2 del Regolamento. Secondo la normativa, un Comune è classificato montano se soddisfa almeno uno dei parametri stabiliti: tra questi, il cosiddetto criterio b), relativo all’altitudine media del territorio e alla percentuale di superfici con pendenza significativa.

«Gli studi che abbiamo acquisito – uno commissionato esternamente e uno elaborato dal Settore Urbanistica – dimostrano che Montepulciano rispetta pienamente il criterio b) e che quindi avrebbe titolo alla classificazione come Comune montano», dichiarano il Sindaco Michele Angiolini e l’Assessore alle Attività Produttive Alberto Millacci. «Risultiamo conformi sia alla soglia altimetrica che al requisito sulla pendenza. L’esclusione è dunque ingiustificata e rischia di penalizzare il nostro territorio».

Cosa dicono gli studi tecnici 

Gli studi tecnici evidenziano infatti che le aree con una pendenza superiore al 25% coprono oltre l’8% della superficie comunale, ben al di sopra della soglia minima del 5% prevista dalla norma, e che l’altitudine media del territorio comunale è stimata in 376 m s.l.m., superiore ai 350 m s.l.m. richiesti dal Regolamento.

«Questa vicenda pone una questione più ampia», prosegue il Sindaco. «La riforma voluta dal Governo rischia di generare nuove disparità tra Comuni limitrofi, anche all’interno delle aree interne già di per sé marginali e lontane dai grandi centri urbani. Un esito che riteniamo necessario evitare, nel rispetto dei principi di equità e coesione territoriale».

Gli effetti della legge. La nuova legge nazionale sulla montagna, nel ridefinire la classificazione dei Comuni montani sulla base di nuovi parametri, ha fatto passare da oltre 4.000 a 3.715 Comuni beneficiari.  Il riconoscimento dello status di Comune montano non rappresenta un elemento simbolico o formale, ma comporta ricadute concrete e rilevanti, secondo l’Amministrazione Comunale di Montepulciano. In particolare, sul sistema scolastico, consentendo maggiore flessibilità nella formazione delle classi, un aspetto cruciale in un contesto di calo demografico. Allo stesso tempo, l’inclusione garantirebbe un accesso più ampio a risorse e bandi, a beneficio sia del tessuto imprenditoriale sia della parte pubblica.

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