Nuova perizia sulle ferite al volto e su altre parti del corpo di David Rossi. Lo ha annunciato questo pomeriggio Gianluca Vinci, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del giornalista capo ufficio stampa di banca Mps, morto il 6 marzo 2013.
Dopo la nuova perizia del Ris dei Carabinieri del dicembre scorso [LEGGI]che asseriva la tesi dell’omicidio, contraddicendo una precedente perizia, la Commissione ha dato incarico al medico legale Robbi Manghi di fare una nuova perizia (“non un’integrazione”), per fare piena luce sulle lesioni evidenziate, in particolare sul volto e corpo di Rossi. Manghi dovrebbe riferire alla commissione il prossimo martedì 24 febbraio.
Lo stesso medico legale, a dicembre scorso, aveva presentato i risultati di una perizia sulle ferite rinvenute sul polso sinistro di Rossi.
Morte David Rossi. Nuove piste a sostegno dell’omicidio. “Qualcosa in quello studio è successo”
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Lesioni da afferramenti
A gennaio, Manghi, ospite di una puntata di Siena Tv aveva mostrato nuovamente le immagini del corpo e le lesioni che mostrava. In particolare quelle sul braccio sinistro, che sarebbero riferibili a ferite “non compatibili assolutamente con la caduta di David Rossi ma con forti pressioni in corrispondenza dell’orologio”, mentre per quanto riguarda il gomito sinistro rotto si tratterebbe di ferite non compatibili con il contatto al selciato (da una caduta da 13 metri), ma con un movimento determinato da rotazione o pressione “forzata”. Dunque, ferite occorse a Rossi presumibilmente nel suo ufficio e non frutto della caduta al suolo
Egualmente le escoriazioni riscontrate sull’avambraccio destro, secondo il medico, sarebbero da riportare a “ecchimosi da afferramenti”, come se, sospeso nel vuoto dalla sua finestra, qualcuno avesse tenuto David per le braccia.
Adesso, la nuova perizia dovrebbe anche ricostruire la genesi delle ferite al volto e quella ecchimosi all’interno della coscia che difficilmente può essere spiegata con la caduta.
Intanto, sempre Vinci ha confermato che il 6 marzo prossimo la Commissione parlamentare sarà a Siena per un incontro con la stampa.







