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SIENA – Meno di due mesi alla presentazione delle liste per il prossimo cda di Mps e manovre in atto.

Nel mezzo l’assemblea del 4 febbraio che dovrà deliberare sulle modifiche statutarie.

Le attenzioni, in particolare, sono rivolte al destino di Luigi Lovaglio, che sta danno alle indiscrezioni di Reuters, avrebbe il sostegno del Tesoro per mantenere il ruolo di amministratore delegato dell’istituto senese. Appoggio già espresso anche da Delfin, primo azionista di Rocca Salimbeni, mentre il gruppo Caltagirone in una nota ha spiegato: “Premesso che da quanto si apprende da notizie di stampa, il cda di Mps sta ancora discutendo sull’eventuale regolamento della lista del cda, il Gruppo, come socio, attende per esprimere proprio parere l’assemblea e la consultazione eventualmente prevista. Si mantiene pertanto in silenzio non intendendo correttamente influenzare le decisioni in merito del cda”.

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