ROMA – “A differenza della destra, noi pensiamo che il governo non debba intervenire a gamba tesa. Decida il mercato. E questa posizione resterà tale anche se saremo chiamati a responsabilità di governo”.
A dirlo la segretaria del Pd, Elly Schlein, in un’intervista a Milano Finanza su Mps al centro in queste settimane del risiko bancario.
“Detto questo il Pd resta attento al territorio e alle sue istanze di salvaguardia dell’occupazione e del radicamento, mentre il governo vuole fare il banchiere e ha sempre avuto un interventismo improprio”.
“La politica deve assicurare che tutti rispettino le regole, non favorire cordate. E deve tutelare l’interesse del Paese che è avere un sistema bancario solido che serva gli interessi delle famiglie e delle imprese. Noi questo pensiamo di fare”.
Non più tardi di ieri sera, a Marina di Pietrasanta, dal palco de Il caffè della Versiliana, il responsabile Organizzazione di FdI, Giovanni Donzelli, aveva rivendicato il risanamento della banca più antica del mondo e la centralità di Siena. “A me da toscano interessa che vinca Siena. Il gioco del risiko bancario mi è indifferente. Noi la politica la teniamo fuori. Facciamo un appello affinché non venga fatto uno spezzatino, magari da Unipol, per togliere il simbolo o chiudere le sedi”.
“Il governo Meloni non interverrà mai” negli sviluppi finanziari, “interveniamo pubblicamente per dire che la territorialità di una banca è una risorsa” e dunque “faremo tutta la moral suasion possibile per dire che Mps, dopo che la politica l’ha salvata” ha concluso.







