Home Cultura Addio Ceronetti. Cetona piange il “suo” poeta e scrittore, domenica i funerali

Addio Ceronetti. Cetona piange il “suo” poeta e scrittore, domenica i funerali

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Si è spento a Cetona Guido Ceronetti, scrittore, poeta e drammaturgo, che amava Celine. Colpito da una broncopolmonite non si è più ripreso. Aveva compiuto 91 anni, in ospedale, il 24 agosto. Lo comunica la casa editrice Adelphi con cui aveva pubblicato nel 2017 la raccolta di aforismi e pensieri ‘Messia’ e nella primavera del 2018 ‘Odi’, una scelta sue traduzioni delle odi di Ovidio. Tre giorni di veglia a Cetona (Siena), cerimonia funebre sempre nella cittadina senese e sepoltura infine nella sua città natale, Andezeno (Torino). Sono queste le ultime volontà scritte dal poeta Guido Ceronetti che è deceduto questa mattina nella sua abitazione di Cetona dove viveva da oltre venti anni. Sempre nella cittadina senese, che gli ha conferito la cittadinanza benemerita, la sua ultima apparizione pubblica nel mese di luglio in occasione della manifestazione Cetona verde poesia. La cerimonia funebre si terrà domenica 16 settembre alle ore 16 nella chiesa di San Michele Arcangelo a Cetona (Siena). Lunedì la salma partirà alla volta della sua città natale, Andezeno (Torino), dove sarà sepolta.

Nel segno dell’arte Nato a Torino il 24 agosto 1927, Guido Ceronetti da molti anni si era ritirato in Toscana dove aveva una casa, a Cetona, per dedicarsi soprattutto alla scrittura. Nel 2008 aveva avuto il vitalizio della legge Bachelli per i “cittadini illustri”. Esemplare il suo ‘Viaggio in Italia’, uscito in volume nel 1983, compiuto a piedi, con treni locali e corriere da Nord a Sud, dal Po avvelenato a «uno dei peggiori luoghi» del paese, Napoli. Intellettuale contro, grande amico di Cioran, che aveva introdotto in Italia, e appassionato di Celine, era traduttore dal latino (Marziale, Catullo e Giovenale) e dall’antico ebraico (cinque libri della Bibbia). Poeta oltre che scrittore e drammaturgo, aveva una grande passione per il teatro nata con le marionette, fatte anche con le sue stesse mani, e condivisa con la moglie Erica Tedeschi con la quale nel 1970 aveva dato vita al Teatro dei Sensibili. Spettacoli a cui assisterono Eugenio Montale, Guido Piovene, Natalia Ginzburg, Luis Bunuel e Federico Fellini. Famose le sue interviste impossibili, dialoghi immaginari tra un intellettuale contemporaneo e un personaggio storico, andate in onda nel 1974 sul secondo programma di Radio Rai. Ceronetti ha partecipato alla Resistenza occupandosi di stampa clandestina e nel dopoguerra ha vissuto scrivendo su vari giornali e riviste. Ha cominciato a pubblicare libri a partire dagli anni ’70 e ha pubblicato con Einaudi e Adelphi. Nel 2017 gli era stato dedicato il documentario ‘Il filosofo ignoto’

La sua Cetona Cordoglio per la morte di Guido Ceronetti è stato espresso dall’amministrazione comunale di Cetona (Siena), dove l’intellettuale, nato a Torino nel 1927, viveva da molti anni. «Il Comune di Cetona – si legge in una nota – si unisce al cordoglio del mondo letterario italiano per la scomparsa di Guido Ceronetti, deceduto questa mattina nella sua casa cetonese all’età di 91 anni». Ceronetti, anni fa, si ricorda, aveva ricevuto «la cittadinanza benemerita» di Cetona «per il suo grande impegno culturale e sociale, promosso con numerose attività anche sul territorio che lo aveva accolto».

Il cordoglio di Mattarella «La morte di Guido Ceronetti lascia un profondo vuoto nella cultura italiana. La sua intelligenza, la sua sapienza, la sua creatività, hanno accompagnato, con sguardo critico e arguto, le trasformazioni della nostra società. Scrittore, poeta, drammaturgo, traduttore, non ha mai smesso di cercare, di sperimentare, sfidando ogni forma di conformismo, rendendo una forte testimonianza artistica e civile. Desidero trasmettere la vicinanza mia e del Paese e il cordoglio ai suoi familiari e a chi lo ha conosciuto e apprezzato». Lo scrive il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota di cordoglio per la scomparsa di Ceronetti.